Alcolismo La maggior parte delle persone nel corso della vita ha assunto alcol e questo non è un comportamento patologico.  Tuttavia il consumo di eccessive quantità di alcol viene considerato un d...

Un tocco di prevenzione senza moralismi

Cultura e Società postato da affaripubblicipadova || 4 mesi fa

Alcolismo La maggior parte delle persone nel corso della vita ha assunto alcol e questo non è un comportamento patologico.  Tuttavia il consumo di eccessive quantità di alcol viene considerato un disturbo quando comporta una compromissione del comportamento psicosociale dell'individuo o quando si manifesta una dipendenza (ossia l'incapacità a rimanere sobri).  In questi casi si parla di abuso alcolismo.  Il Coronavirus ha portato anche ad un aumento di abuso di alcol e per questo i volontari di Mondo libero dalla droga sono impegnati in un’intensa attività di prevenzione. Mercoledì 3 giugno saranno a Cesena con opuscoli di prevenzione alla droga e abuso di alcol. L'alcolismo definito come “uso problematico di alcol” è una malattia cronica, recidivante e potenzialmente mortale. E' un disturbo caratterizzato dall'incapacità, da parte del bevitore, di astenersi dal consumare alcolici. Chi soffre di alcolismo infatti ha perso il controllo sulla sua abitudine al bere, sviluppando tolleranza, astinenza e dipendenza.  L'alcolista tende infatti a bere frequentemente, bere grandi quantità di alcolici, perdendo la possibilità di bere in maniera moderata. Chi è effetto da alcolismo sviluppa, nel tempo, una serie di gravi sintomi fisici e psicologici oltre a danni nella sfera sociale.  I danni fisici più rilevanti colpiscono in particolare il cervello il fegato, anche se in generale tutti gli organi possono essere danneggiati dall'alcol. In particolare in gravidanza l'abuso di alcolico può danneggiare enormemente lo sviluppo del feto.  Non dimentichiamo poi che l'alcolismo è considerata una tossicodipendenza a tutti gli effetti: come tale, partecipa all'insorgenza o al peggioramento di varie tipologie di natura psichiatrica come depressione, paranoie, e disturbi alimentari.  Questo è molto evidente nelle persone che soffrono di questo problema. Si tratta di un problema legato allo squilibrio biochimico, come osservò anche il sig. Hubbard nei suoi studi in merito alle droghe e tossine, che avviene nell’organismo a causa delle sostanze assunte.   Visto che finalmente ci stiamo avvicinando all’estate, e alla movida, specie dopo tutto l’isolamento che abbiamo appena affrontato, i volontari di Mondo libero dalla droga intendono diffondere un pizzico di informazione, e proprio per questo mercoledì 3 giugno metteranno a disposizione dei locali in centro a Cesena copie degli opuscoli informativi dal titolo La verità sulla droga. www.noalladroga.it