Conoscere tutti i ruoli che devono essere presenti all’interno di un’azienda non è né facile né così immediato. Un’attività, infatti, può avere un sistema davvero complesso, con molti livelli, con...

Attualità postato da Giorgia Chinetto || 3 anni fa

Conoscere tutti i ruoli che devono essere presenti all’interno di un’azienda non è né facile né così immediato. Un’attività, infatti, può avere un sistema davvero complesso, con molti livelli, con più capi, con vari team o varie unità organizzative che coordinano il loro lavoro per creare uno o più risultati. È chiaro però che devono per forza esserci delle figure, definite dalla legge, insignite di varie ed eventuali responsabilità. Una di queste potrebbe essere il socio ovvero colui che legalmente possiede l’azienda. L’impiegato che è vincolato legalmente ad un lavoro retribuito. Infine, l’rspp una figura cardine che si occupa, per l’appunto, di sicurezza. L’acronimo, in questo caso particolare, sta per “responsabile del servizio prevenzione e protezione”. Questa figura che si è sviluppata maggiormente negli ultimi anni è direttamente decisa dal datore di lavoro e deve occuparsi di tutte le procedure e norme che riguardano la sicurezza dell’ambiente di lavoro. Continuiamo a definire meglio questo ruolo e come si diventa un responsabile del servizio prevenzione e protezione, un rspp.

Il ruolo dell’rspp: di cosa si deve occupare e tutte le norme a riguardo

La definizione di questo ruolo specifica che i suoi ambiti di responsabilità sono vari e variegati, ma che nello specifico l’rspp svolge due tipi di funzioni: propositiva e consultiva. Cosa significa nel dettaglio? Nel dettaglio, un rspp ha 3 ruoli base che sono i seguenti. Come primo ruolo, ha il compito di presentare quelli che sono i piani informativi e formativi che servono per la formazione di tutto il personale. Ogni persona, infatti, deve essere bene informata sul proprio lavoro e sui rischi che comporta quel luogo o quel macchinario specifico. Procediamo col secondo ruolo: l’rspp deve rilevare ogni fattore di rischio reale e potenziale dell’attività. In merito, bisogna essere molto specifici nel dire che, in questo caso, l’rspp deve valutare in ogni area, settore e attività dell’azienda i rischi con i quali le persone lavoratrici vengono a contatto. Ultimo ruolo ma non per questo meno importante, il responsabile dovrà redigere la valutazione dei rischi d’azienda in stretta coordinazione col capo ovvero col datore di lavoro.

Come diventare un rspp? Ecco tutte le risposte

Bene, ora che si sono definiti i ruoli e l’importanza di questa figura all’interno di ogni azienda, veniamo alla parte più importante; il nocciolo della questione come si suol dire. Alla domanda come si diventa un rspp? C’è solamente una risposta giusta: bisogna frequentare un corso di formazione per rspp. Partiamo però dalla fase iniziale. In certi casi è proprio il datore di lavoro che può essere anche l’rspp della propria azienda. I casi sono molti e diversi, ma in altri casi il datore di lavoro deve nominare una persona che ricopra questo ruolo. Quindi, dopo aver trovato una persona con le conoscenze tecniche adeguate e lo spirito che questo ruolo necessita, il datore di lavoro dovrà iscrivere e verificare che l’rspp frequenti dei corsi di formazione fatti su misura per le esigenze delle aziende. Dopo aver frequentato questi corsi, con un minimo di ore, affiancati da esperti del settore sicurezza, queste persone potranno finalmente fare la valutazione dei rischi aziendale in modo da rendere sicuro per tutti l’ambiente di lavoro.

Fonte: https://www.lisaservizi.it/corsi/area-formativa/corsi-rspp