Continuano le passeggiate ecologiche dei volontari di Marotta che uniscono la possibilità di fare esercizio fisico ad un iniziativa comunitaria di bonifica della spiaggia. I materiali raccolti sono prevalentemente...

Marotta: I volontari rimuovono oltre 25 kili di spazzatura dalla spiaggia libera di ponente.

Cultura e Società postato da notiziepubblichepadova || 12 giorni fa

Continuano le passeggiate ecologiche dei volontari di Marotta che uniscono la possibilità di fare esercizio fisico ad un iniziativa comunitaria di bonifica della spiaggia. I materiali raccolti sono prevalentemente di plastica, giunta sul lungo mare dopo un inverno di intemperie. Che sia trasportata dal vento, abbandonata come gesto di inciviltà o portata dal mare, si tratta sempre di plastica e cartacce che degradano l’ambiente. I volontari di Scientology  hanno raccolto 2 sacchi grandi pieni di spazzatura, tra plastica, cicche e carta: questo sul tratto della spiaggia libera del lungomare di Levante. Attrezzati di guanti e sacchi, si son dedicati a pulire il tratto di spiaggia libera con lo scopo di “avere la meglio sull’inquinamento creato dalla plastica”. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, incorpora la responsabilità ambientale nel codice morale laico La via della felicità, basato sul buon senso. “L’idea che ognuno di noi possieda una parte del pianeta e che possa e debba aiutare a prendersene cura, può sembrare esagerata e, a qualcuno, piuttosto irreale. Ma al giorno d’oggi ciò che accade dall’altra parte del pianeta, anche se lontana, può influenzare ciò che accade a casa tua.” Un esempio calzante è il problema dell’inquinamento creato dalla plastica. Nel suo messaggio della Giornata Mondiale dell’Ambiente di quest’anno, il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha detto: “Ogni anno, più di 8,8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani. Le microplastiche nei mari ora superano il numero di stelle della nostra galassia”. Questo non solo deturpa i mari, ma angoli di spiagge, a volte costellate di plastica. La cosa essenziale è fare qualcosa al riguardo, rimboccandosi le maniche per raccogliere anche il più piccolo pezzo di plastica che con il vento e le mareggiate finirà sicuramente in mare, provocando un livello d’inquinamento che giungerà fino nelle nostre tavole. Oltre alle buone usanze nel prendersi cura di gettare la spazzatura negli appositi contenitori, i volontari, in questo periodo di contagio, condividono l’invito dell’amministrazione ad attenersi scrupolosamente a tutte le misure riguardanti i protocolli, per se stessi e per il prossimo, elementi fondamentali per salvaguardare la salute propria e di chi ci sta vicino.