Kurt Cobain, leader dei Nirvana, è stato un musicista che ha segnato la storia del rock la cui carriera è stata bruciata in brevissimo tempo a causa dell’abuso di stupefacenti.

Cultura e Società postato da comunicatifirenze || 10 mesi fa

A Firenze si è appena chiusa una bellissima mostra dal titolo “Come as you are: Kurt Cobain and the Grunge Revolution”. Nelle stanze del Palazzo Medici Riccardi erano esposte molte foto, alcune molto belle, che ritraevano Kurt Cobain e i Nirvana nel loro periodo d’oro, i primi anni ’90. Il successo mondiale dei Nirvana fu bruscamente interrotto dalla tragica morte di Cobain, suicida.

È impressionante la quantità e la varietà di sostanze assunte da Kurt Cobain: droghe da strada illegali come marijuana, cocaina, eroina, metamfetamina, LSD, speedball. Ma anche farmaci come Quaalude (sedativo e sonnifero ipnotico), Ossicodone e Codeina (antidolorifici). Inoltre era caduto nelle grinfie della psichiatria: gli erano stati diagnosticati l’ADD (disturbo da deficit di attenzione), disturbo bipolare e disturbo da stress post-traumatico, i quali evidentemente implicavano l’uso di psicofarmaci prescritti. Di sicuro assumeva Valium (rinvenuto nel suo sangue dopo la morte), Lithium (titolo di una canzone dei Nirvana), Benadryl, e Rohypnol.

Ma la tossicodipendenza di Kurt era in realtà cominciata in tenerissima età: a causa della diagnosi di ADD, sua madre gli dava il Ritalin sin da quando aveva 7 anni. Il Ritalin è uno psicofarmaco per bambini contenente amfetamine, un genere di droga che Kurt ha continuato ad assumere anche da adulto.

Questo incredibile assortimento di sostanze causo a Kurt innumerevoli problemi fisici: crisi di astinenza, svenimenti, miosi (pupille rimpicciolite), sonnolenza, volto emaciato, saltava le prove con il gruppo, flebite causata dai buchi delle siringhe sul braccio, e persino un overdose di eroina da cui lo salvò con un iniezione di Naloxone la moglie Courtney Love.

Non mancavano, e gli furono fatali, i problemi mentali causati dalla tossicodipendenza. Accanto al suo cadavere fu rinvenuta la sua lettera di addio, dove si legge: “Io non provo più emozioni nell’ascoltare musica e nemmeno nel crearla, nel leggere, e nello scrivere da troppi anni ormai. … Per esempio quando siamo nel backstage e le luci si spengono e sento il maniacale urlo della folla cominciare, non ha nessun effetto su di me…”

Molti tossicodipendenti assumo droga proprio per eliminare le emozioni negative, un po’ come chi “beve per dimenticare”. Il problema è che le droghe non guardano in faccia alle emozioni, ed eliminano sia quelle negative che quelle positive. Ecco che un artista, un grande artista come Cobain, divenuto tossicodipendente di droghe, farmaci e psicofarmaci, era diventato assolutamente incapace di provare emozioni. Rockstar di successo mondiale, sposato con una moglie che lo amava, padre di una bellissima bambina, eppure incapace di provare emozioni perché costantemente avvelenato da sostanze tossiche che annebbiavano la sua coscienza. Da qui, per sua stessa consapevole ammissione, la decisione di togliersi la vita.

Una delle frasi spesso ripetute da Kurt era “I Hate Myself and I Want to Die” (Odio me stesso e voglio morire), che tra l’altro ha dato il titolo a una canzone del suo gruppo.

Senza contare che, nei foglietti illustrativi di molti psicofarmaci come quelli che assumeva Cobain, si parla esplicitamente di suicidio e altri effetti collaterali sulla mente:

-          Valium: “Le benzodiazepine non dovrebbero essere usate da sole per trattare la depressione o l'ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti)”

-          Ritalin: “Preoccupazione della morte, parlare di suicidio, pensieri suicidi, sensazione di essere senza speranza o intrappolati”

-          Benadryl: “Confusione, depressione, agitazione, ansietà, allucinazioni, ecc.”

-          Rohypnol: “Confusione mentale, incubi, incapacità di giudizio, problemi di memoria, ecc.”

-          Lithium: “Confusione, problemi di memoria, mancanza di consapevolezza, allucinazioni”

L’intera vita di Kurt Cobain è stata segnata dalla droga, e il suicidio è stato un tragico finale che tali sostanze hanno sicuramente contribuito a precipitare. L’idea che le droghe abbiano dato un contributo positivo alla creatività degli artisti rock è un mito da sfatare. La dura realtà è che la droga ha degradato, rovinato e spesso terminato anticipatamente la vita di moltissimi artisti.

“Un Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga non costituisce più una piaga sociale. Le attività di “Un Mondo Libero dalla Droga” consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Un ragazzo informato, che pensa con la sua testa, pretenderà che gli sia dato un aiuto sincero, reale e naturale, senza ricorrere a droghe e farmaci dannosi. Anche da adulto, si rifiuterà di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.”

Fonte: https://www.noalladroga.it/