Un neonato può andare incontro a grandi sofferenze se è stato esposto a sostanze tossiche durante la gravidanza, e spesso avrà serie conseguenze future.

Cultura e Società postato da comunicatifirenze || 5 mesi fa

Una madre tossicodipendente, se non si astiene completamente dalle droghe durante la gravidanza, può mettere a serio rischio la vita futura del proprio figlio. Mentre è nel grembo materno, il feto assorbe la droga contenuta nel sangue della madre, trasportato attraverso la placenta e il cordone ombelicale. Questi bambini, una volta venuti al mondo, devono affrontare sintomi di astinenza simili a quelli delle loro madri. Sono spesso inconsolabili e piangono all'infinito, possono soffrire di convulsioni e crampi. Se la droga della madre è un oppiaceo, i bambini possono essere svezzati dalla droga assumendo piccole dosi di metadone o morfina. La dose viene gradualmente ridotta fino a zero, ma non si tratta di un percorso semplice o privo di sofferenza. C'è una lunga lista di ritardi nello sviluppo, difficoltà di apprendimento, problemi di personalità e altri problemi di salute che possono capitare a questi bambini una volta che hanno superato la fase neonatale. Questi bambini non hanno scelto di drogarsi, e hanno diritto a nascere sani e a svilupparsi normalmente senza i difetti congeniti che possono derivare dall'uso di droghe illecite, dall'abuso di farmaci prescritti o alcool. La madre adottiva di un bambino partorito da una ragazza tossicodipendente (che assumeva metanfetamine), ha descritto le cure di cui il piccolo ha avuto bisogno: fisioterapia, logopedia, chirurgia oculare; il bambino è ipotiroideo, ha una lieve paralisi cerebrale e potrà avere problemi sensoriali. Quando una ragazza è dipendente da una sostanza tossica, ben difficilmente riuscirà ad astenersi dall’assumerla per i nove mesi della gravidanza. Per non parlare delle prime settimane durante le quali potrebbe non essere neppure consapevole di essere incinta. Quindi, per salvare le vite delle future generazioni, è necessario far sì che le ragazze non si droghino in primo luogo. Per ottenere questo è necessaria una campagna di informazione capillare e precoce, che parta dalla scuola dell’obbligo. “Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga, l’alcool e l’abuso di farmaci non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga, si abusi di alcool o di farmaci. Le attività di Mondo Libero dalla Droga consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali. La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.” Giovanni Trambusti “Mondo Libero dalla Droga” Toscana

Fonte: https://www.noalladroga.it/