Il Ministero della Salute, in data 7 luglio 2017 ha trasmesso alla Conferenza Unificata di Stato e Regione un documento relativo alla prevenzione degli infortuni gravi e mortali correlati all’assun...

I test antidroga nella medicina del lavoro

Medicina e Salute postato da Marketingseo11 || 1 mese fa

Il Ministero della Salute, in data 7 luglio 2017 ha trasmesso alla Conferenza Unificata di Stato e Regione un documento relativo alla prevenzione degli infortuni gravi e mortali correlati all’assunzione di alcol e droghe, nonché all’accertamento di condizioni di alcol dipendenza e tossicodipendenza.

Un documento che amplia e corregge l’intesa Stato-Regione dell’8 ottobre 2008, pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

La legge impone che alcune categorie di lavoratori siano sottoposti a periodici test antidroga, con pesanti sanzioni ai datori di lavoro che non attuano i controlli obbligatori.

Quali sono le categorie di lavoratori obbligati al controllo antidroga?

Nel 2017 sono stati riviste la categorie di lavoratori obbligati ai controlli periodici antidroga e al controllo delle certificazioni, includendone di nuovi ed escludendone alcuni.

Il droga test medicina del lavoro è obbligatorio per i lavoratori che operano in questi settori:

§  attività in cui vengono utilizzate sostanze pericolose, come gas tossici, fuochi artificiali, elementi infiammabili o esplosivi;

§  impianti nucleari;

§  settore medico, pubblico o privato, che comporti interventi invasivi col rischio di ferite;

§  impieghi in cui vie l’obbligo della dotazione di armi;

§  occupazioni relative all’edilizia e alle costruzioni in quota superiore ai 2 metri;

§  attività in miniere o cave

§  Molte attività di trasporto. Nello specifico, autisti di mezzi che trasportano sostanze pericolose o persone, addetti alla guida di macchine di movimentazione terra o pannelli di controllo de movimento, tutti quelli che operano nel settore del trasporto marittimo e ferroviario, oltre che piloti aeronautici e controllori di volo;

Le concentrazioni soglia della positività ai test antidroga

Nel documento ministeriale sono stabilite anche le concentrazioni soglia (cut-off) delle sostanze stupefacenti o psicotrope presenti nel campione di saliva prelevato tramite test screening antidroga:

§  MDMA (ecstasy), MDA, MDEA, MBDB: 50 ng/ml;

§  oppiacei, morfina, codeina, idrocodone e ossicodone, amfetamina e metamfetamina, metadone: 40 ng/ml;

§  cocaina, benzoilecgonina: 30 ng/ml;

§  marijuana (cannabinoidi di tipo THC): 25 ng/ml;

§  6-MAM (eroina): 4 ng/ml.

Obblighi del datore di lavoro

Se il datore di lavoro opera in uno dei settori sopracitati, ha l’obbligo di agire per la prevenzione del rischio di assunzione di alcolici e droghe, al fine di evitare incidenti gravi e pericolosi, coordinandosi con gli operatori della medicina del lavoro.

Inoltre, il datore deve:

§  Vietare la somministrazione di alcoli e l’assunzione di sostanze stupefacenti durante l’orario di lavoro e controllare che il divieto venga rispettato

§  Permette al medico di effettuare tutti i controlli sanitari d’igiene e i vari accertamenti imposti dalla normativa

§  Richiedere un monitoraggio specifico alle ASL territoriale se l’attività non è compresa nell’elenco propagato, ma il DVR stilato da RSPP e ASPP evidenzia possibilità rischi dovuti all’assunzione di droga e alcol sul lavoro

§  Non accettare al lavoro i propri dipendenti se all’inizio o durante il turno di lavoro, manifestano comportamenti inopportuni, verificando se il tasso alcolemico e il livello di concentrazione delle sostanze stupefacenti, siano superiori alla regola.

§  Attuare una comunicazione informativa utile, corsi di formazione e attività riguardanti i rischi sull’assunzione di droghe e alcol sul luogo di lavoro e sulla tutela della salute della persona

§  Fornire, eventualmente, test rapidi per l’autocontrollo del tasso alcolemico prima di iniziare il turno di lavoro.