Dopo averne analizzato i vantaggi, vediamo nello specifico cosa sono i fringe benefit.

Economia postato da biomeglio || 7 mesi fa

Un’espressione che è possibile tradurre come “beneficio secondario”, essendo essa composta dai termini inglesi “fringe” (ossia limite, bordo, frangia) e “benefit” (vantaggio, utile, beneficio). A cosa si riferisce, dunque? In questo articolo non solo segnaleremo la normativa di riferimento, ma vedremo anche tutte gli aggiornamenti in materia. Infine, presenteremo un elenco dei principali fringe benefit, per aiutare i nostri lettori a comprendere meglio cosa sono. Cosa Sono i Fringe Benefit Perché abbiamo tradotto l’espressione fringe benefit  in benefici secondari? Perché, di fatto, essi vanno ad integrare, in maniera indiretta, quel beneficio primario che è la retribuzione. Per fringe benefit si intendono tutti quei benefici, quali servizi o compensi in natura, di carattere non retributivo che un datore di lavoro corrisponde ai propri dipendenti in maniera autonoma o in virtù dei contratti collettivi, laddove essi li prevedano. Disciplinati dall’art. 2099 del Codice Civile, essi sono inquadrabili in una particolare categoria di retribuzione, che possiamo definire incentivante. Se analizziamo lo strumento nel suo essere, infatti, il fine ultimo è di carattere molto pratico, ossia quello di rappresentare un vantaggio sia per l’azienda che per i lavoratori. Se per questi ultimi, il valore di fringe benefit è quello di godere di servizi e beni utili al soddisfacimento delle proprie esigenze, per i datori di lavoro il vantaggio del ricorso a questi è di natura prettamente fiscale.

Fonte: https://posizioniaperte.com/fringe-benefit-cosa-sono/