Come creare un ottimo packaging? Cosa tenere sempre a mente per ottenere un packaging di successo che vi aiuti ad incrementare le vendite.

Come creare un ottimo packaging

Utilità postato da gaia7531 || 7 anni fa

Con il termine packaging, per chi non lo sapesse, si intende il “contenitore” che racchiude un determinato prodotto. Sul mercato attuale esistono diversi tipi di packaging, aperti o chiusi, in cartone o in materiale plastico trasparente, colorati o neutri. Scatolificio Cristina, (www.cristina.it) sa che il packaging sta assumendo sempre più un ruolo fondamentale nelle decisioni di acquisto dei consumatori e di rimando le aziende stanno investendo sempre più nella ricerca di packaging che mettano in risalto il proprio prodotto. Un packaging efficiente e accattivante si tramuta infatti in un punto di forza per il prodotto contenuto e questo il più delle volte si trasforma in un maggiore volume di vendite. Come si fa allora a creare un buon packaging? Beh prima di tutto occorre analizzare attentamente il prodotto per capire quali sono i punti di forza. Ogni prodotto infatti necessita di un packaging differente. Non esiste un packaging che ben si sposa con ogni articolo. Un’altra analisi molto importante consiste nell’individuare il target di riferimento a cui il prodotto deve essere venduto. I gusti personali, le attitudini, le abitudini e quant’altro distingue il consumatore tipo a cui vogliamo rivolgerci risulta essere di primaria importanza durante la creazione di un packaging. Un’ulteriore variabile da considerare è rappresentata dalla location in cui verranno posizionati i prodotti per essere venduti. Si tratterà di boutique, supermercati, negozi, discount? Un packaging per una boutique sarà sicuramente diverso da quello del discount sia come materiali che come lavorazioni grafiche.  Una volta analizzate queste variabili si può iniziare ad ideare un packaging. Innanzitutto bisognerà decidere il materiale con cui produrre il packaging. Cartone, PET-A, PET,R, PP o altro. Il cartone sappiamo già tutti cos’è. Il PET invece è un materiale plastico che negli anni sta diventando sempre più richiesto nella produzione di packaging. Il PET può essere PET-A ossia PET vergine o PET-R ossia PET riciclato. Il PET-R non è altro che un foglio di PET composto da tre strati; quello interno derivato da materiale riciclato e quelli esterni di PET vergine. Gli stati esterni di PET vergine permettono ai colori di fissarsi senza problemi e il più delle volte il packaging prodotto con PET-R ha standard qualitativi molto simili al PET-A. Il PET-R è denominato PET azzurrato perché il materiale riciclato assume un leggero tono di azzurro, tono che il più delle volte è quasi impercettibile ad occhio nudo. Una volta scelto il materiale è importante decidere la forma del packaging, tenendo conto del trasporto e della location in cui il prodotto verrà situato, e la grafica. Le tecniche più innovative riguardano la stampa serigrafica, offset e impressione a caldo. Grazie a queste tecniche è ormai possibile ottenere effetti grafici stupendi che conferiscono al prodotto un aspetto più accattivante e di design.  Insomma le variabili da considerare sono molteplici ma alle fine i packaging sono talmente importanti che vale la pena spendere qualche ora per effettuare queste analisi e produrre un packaging che avrà successo.