Dalle 20.30 fino a fine turno infatti nella capitale, la sera del match contro il Belgio, c’è stato lo sciopero dei mezzi pubblici con diverse linee che non sono neanche partite.

C’è la partita? Scatta lo sciopero

Italia postato da ela2015 || 6 anni fa

Il calcio si sa è lo sport nazionale in Italia e guardare le partite un diritto quasi sancito dalla Costituzione. Ora che il campionato di calcio è finito però non si corre assolutamente il rischio di rimanere a secco visto lo svolgersi degli Europei. Quando gioca la Nazionale magicamente in tutto lo stivale si mettono da parte rancori e campanilismi, non esistono più Juventus o Milan o Roma ma solo la maglia azzurra. Anche se la selezione, guidata da Antonio Conte che al termine si accaserà in Inghilterra sulla panchina del Chelsea, non parte di sicuro con i favori della vigilia venendo considerata più una outsider, in occasione dell’esordio nella manifestazione continentale contro il quotato Belgio nessun italiano si sarebbe sognato di perdersi la partita. Purtroppo tutta la nazione non può fermarsi e sintonizzarsi davanti lo schermo, ci sono lavori che vanno comunque garantiti nonostante la partita fosse alle ore 21.00. Una sorte amara per chi è di turno ma una soluzione si trova sempre, soprattutto se sei a Roma che al momento sembra essere un assoluto porto franco. Dalle 20.30 fino a fine turno infatti nella capitale, la sera del match contro il Belgio, c’è stato lo sciopero dei mezzi pubblici con diverse linee che non sono neanche partite. Scioperare è un diritto sacrosanto ma qui il dubbio che non sia tutta una casualità è veramente grande.


Figura non bellissima


Giugno e luglio sono mesi strategici per la capitale. In questo periodo infatti gli alberghi a Roma sono pieni di turisti e, quest’anno visto il Giubileo straordinario della Misericordia, anche di pellegrini e sono le settimane dove la città si rifà il look. Il turismo ormai è la principale fonte di reddito per la città eterna, ed i primi dati di questo 2016 sono stati molto al di sotto delle aspettative. Grazie all’Anno Santo infatti si sperava in una notevole impennata negli arrivi ma nei primi mesi di quest’anno paradossalmente si è andati indietro anziché avanti. Sicuramente l’allerta terrorismo è un forte deterrente ma anche l’immagine della città è fortemente compromessa. Gli scandali politici, la sporcizia e i disagi dello sciopero bianco della metro della scorsa estate hanno sicuramente offuscato l’immagine di Roma che invece è di diritto nel novero delle città più belle al mondo. Bisogna invertire questa percezione della capitale, ma figure come quelle dello sciopero in occasione della partita dell’Italia non aiutano di certo.