In seguito all’ingestione di una torta confezionata con la “marijuana light” come ingrediente, una famiglia della provincia di Ferrara è finita al pronto soccorso.

Cultura e Società postato da comunicatifirenze || 1 mese fa

Mentre i negozi di cannabis light sono ormai ampiamente diffusi in tutta Italia, c’è chi ancora crede alla favola che tale sostanza non sia una droga. E purtroppo ci sono anche degli irresponsabili che somministrano la cannabis light ad altri a loro insaputa, per fare uno scherzo di cattivo gusto. È quello che è successo in provincia di Ferrara: una 25enne invitata a pranzo dalla famiglia di un’amica, ha pensato di portare in dono una torta. Per confezionare il dolce aveva usato, senza informare la famiglia che la ospitava, una sostanza tossica: la “cannabis light”. La parola “light” è semplicemente indice del fatto che la concentrazione di sostanze tossiche è inferiore rispetto alla marijuana spacciata dai criminali per strada, ma questo non significa assolutamente che non sia tossica! Nella marijuana sono contenute circa 400 sostanze chimiche diverse, molte delle quali tossiche. Il THC, la sostanza che dà lo “sballo” e che caratterizza la marijuana come stupefacente, nella cannabis light in commercio è per legge inferiore allo 0,2%, ma è pur sempre presente. Nel caso della famiglia ferrarese, tre persone hanno accusato un malore dopo aver mangiato la torta. Sono andate al pronto soccorso, tutti sono stati per fortuna dimessi in serata. L’amica ospite ha confessato di aver usato l’ingrediente tossico, e dovrà rispondere del reato di spaccio di stupefacenti. Episodi spiacevoli di questo genere, potenzialmente molto pericolosi, succedono indubbiamente per una mancanza id informazione riguardo agli affetti delle sostanze tossiche. Non crediamo che la ragazza volesse veramente avvelenare l’amica e i genitori di lei, molto probabilmente non era consapevole di ciò che stava facendo e degli effetti dell’ingestione di sostanze tossiche come la cannabis light. È necessario che, fin dalla scuola dell’obbligo, venga fatta una capillare opera di informazione e prevenzione sugli stupefacenti. “Dico no alla droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nella quale la droga e l’alcool non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o se ne promuova l’uso. Le attività dell’associazione consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà con consapevolezza di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali. La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Dico no alla droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.” Giovanni Trambusti “Un Mondo Libero dalla Droga” Toscana

Fonte: https://www.noalladroga.it/