La nostra società definita spesso consumistica è sempre più attratta e distratta da ciò che è effimero, passeggero, terreno: vengono attribuiti valori eterni e ideali a persone, cose e a fatti che...

Rosario Vullo, Mostra del Presepe presso la colonia per i bambini di Don Pino Puglisi, Portella di Pero, Godrano e successivamente a Ragusa, Palazzo Vescovile.

Cultura e Società postato da anna scorsone || 4 mesi fa

La nostra società definita spesso consumistica è sempre più attratta e distratta da ciò che è effimero, passeggero, terreno: vengono attribuiti valori eterni e ideali a persone, cose e a fatti che non riescono a riempire il profondo vuoto che attanaglia e opprime il cuore. L’oggetto della seguente tesi è la storia del presepe, le sue origini, come s’inserisce nella cultura pagana e le evoluzioni che ha subito nei secoli e le caratteristiche che compongono il presepe e la loro simbologia cristiana. Come ci ricorda Benedetto XVI “il Presepe ci aiuta a contemplare il mistero dell’amore di Dio che si è rivelato nella povertà e nella semplicità della grotta di Betlemme. San Francesco d’Assisi fu così preso dal mistero dell’Incarnazione che volle riproporlo a Greccio nel Presepe vivente, divenendo il tal modo iniziatore di una lunga tradizione popolare che ancor oggi conserva il suo valore per l’evangelizzazione”. Rosario Vullo, nei personaggi rappresentati nel suo Presepe, vuole infondere spiritualità, imponenza e personalità, come è giusto che sia, a mostrare il suo segreto più intimo, le fattezze eleganti, mondate dalla scorza informe a racchiudere il pensiero poetico per aver dato vita al suo sentire artistico dando speranza nella vita. Le opere di questo scultore attraggono per valenza estetica, ma il valore di questo artista non si limita ad un piacere visivo, esse contengono dei messaggi intimi,desiderosi di penetrare nell’intimo sentire dell’osservatore che, si abbandona a quelle sensazioni, alla ricerca di quiete e di armonie obliate, nel fragore di un mondo disarmonico ed in sterili sussulti di gretto egoismo. Per tradizione, il presepe si mantiene fino al giorno dell’Epifania, è una rappresentazione della nascita di Gesù, ed ha origine da tradizioni antiche; l’usanza, inizialmente italiana, di allestire il presepio in casa nel periodo natalizio è diffusa oggi in tutti i paesi cattolici del mondo. Anna Scorsone Alessandri