Il CEO di Ripple Brad Garlinghouse ha accennato al progetto di una quotazione in borsa per la compagnia che gestisce il network e detiene la maggior percentuale di XRP. La dichiarazione dell’ammini...

Economia postato da Paige_Net || 2 anni fa

Il CEO di Ripple Brad Garlinghouse ha accennato al progetto di una quotazione in borsa per la compagnia che gestisce il network e detiene la maggior percentuale di XRP.

La dichiarazione dell’amministratore delegato ha avuto luogo durante un’intervista rilasciata al Wall Street Journal pochi giorni fa, mentre si trovava al World Economic Forum di Davos.

Garlinghouse ha sostenuto che nel 2020 diverse aziende fintech lanceranno un’IPO, e Ripple non intende rimanere indietro.

Controverse le previsioni sulla ricaduta per XRP. Da una parte c’è chi sostiene che la raccolta fondi eviterebbe le periodiche offerte d’ingenti quantitativi di token che ne svalutano il prezzo.

Di avviso diverso i detrattori. Motivo: la normativa che regolerebbe Ripple dopo il suo ingresso in borsa imporrebbe alla compagnia di annunciare in anticipo le vendita di XRP. Questo si tradurrebbe inevitabilmente in una diminuzione del suo valore.

Da molti mesi la criptovaluta di Ripple sta incontrando notevoli difficoltà. Eppure sta anche avendo luogo una sempre maggiore adozione della sua tecnologia da parte delle banche.

Le manipolazioni delle compravendite hanno certamente un peso sulla svalutazione. Ma un ulteriore fattore chiave è che, diversamente da quanto avviene per le altre monete binarie, molte funzioni della piattaforma Ripple non richiedono l’uso del token XRP.

Fonte: https://criptovalute247.it/ripple-quasi-certa-ipo-entro-la-fine-del-2020/