Il 19 luglio a Corchiano  si svolgerà  la VI edizione della Notte bianca e la mostra di Claudio Giulianelli. Anche quest’anno a Corchiano (VT) arriva la Notte bianca. Appuntamento quindi con music...

NOTTE BIANCA A CORCHIANO (VT) IL 19 LUGLIO 2014

Cultura e Società postato da anna scorsone || 6 anni fa

Il 19 luglio a Corchiano  si svolgerà  la VI edizione della Notte bianca e la mostra di Claudio Giulianelli.

Anche quest’anno a Corchiano (VT) arriva la Notte bianca. Appuntamento quindi con musica e concerti anche nella chiesa parrocchiale di Santa Maria del Rosario da poco riaperta dopo i lavori di restauro che hanno interessato l’antico organo a canne.  Inoltre all’arte culinaria ci saranno artisti di strada, artigiani.

Una notte bianca diversa dal solito, mirata non solo al divertimento, ma realizzata anche per far conoscere una zona poco conosciuta e ricca di storia; uno dei luoghi più caratteristici della Tuscia viterbese a soli 60 km a nord di Roma. Una zona poco conosciuta e ricca di storia che ha fatto della tutela ambientale, della valorizzazione della biodiversità, della salvaguardia della memoria i suoi punti di forza. Un antico modo di far comunità e vivere sfruttando il territorio in modo costruttivo che ora viene rivisitato per essere di nuovo uno stile di vita vincente.

La nota caratteristica di questa notte bianca sarà la valorizzazione e la maggior conoscenza di un territorio che ha grandi potenzialità – sottolinea il sindaco Bengasi Battisti. Sono coinvolte tutte le associazioni del territorio. È un modo per far comunità e condivisione aprendo verso l’esterno, verso chi verrà per godere di una bella serata alle porte di Roma.  

Inoltre a Palazzo San Valentino anch’esso da poco restaurato si svolgerà  una mostra di pittura dell’artista Claudio Giulianelli dal titolo “Quello che la luna pensa di me” : artista meritevole di attenzione nato a Roma nel 1956. i suoi compagni di viaggio   sono i libri sul Caravaggio e quelli sui fiamminghi. Ha  girato mezza Europa per vedere da vicino i quadri dei Grandi Maestri.

Angelo Lippo in suo testo scrive parlando della pittura di Claudio Giulianelli: “Guardando a fondo le sue tele non si ha alcun dubbio sulle preferenze dell’artista e dei maestri ai quali ha attinto ed attinge con una personale intuizione, in primis la lezione fiamminga e quella caravaggesca per lo studio subliminale del rapporto fra la luce e il buio, la profondità delle analisi sui personaggi che troneggiano solitari nelle campiture delle sue opere. Figure che recitano sul palcoscenico della vita il mistero irrefrenabile di essa, ponendosi in un’altalena di giochi e di ambivalenze, tutte scandite sui crinali di una surrealtà onirica e preziosa per fattura. C’è, invero, nella sua pittura come una linea continua che a lungo andare potrebbe – dico potrebbe ma non è così – tediare la lettura e creare una sorta di distacco, di isolamento, fra la rappresentazione e la presa di coscienza della medesima. È inutile richiamare la lezione morandiana e la “ripetitività” dei suoi soggetti, soprattutto le nature morte e le bottiglie nelle diverse forme...  Quelle figure dalle fogge antiche, giullari d’un tempo e di un epoca distante dall’oggi creano atmosfere fluide e luminose, e pur abitando uno spazio avvolto più di frequente nell’ombra, catturano la fantasia dell’osservatore e lo trasporta in una dimensione “altra”, là dove il sogno confluisce nelle urgenze della realtà e la trasferisce nelle domande inquietanti dell’umano vivere. Ed è l’invito sotterraneo che Giulianelli lancia attraverso i suoi personaggi fisicamente freddi, ma altrettanto caldi nella raffigurazione allegorica intrisa di significati e di stimoli a scrutarci dentro senza limiti e preconcetti”. 

Assieme alla mostra di Claudio Giulianelli vi è anche la collettiva degli artisti associati a Mega Art: Adriana Soares, Chiara Bignardi, Ivano Petrucci, Oria Strobino, Paola Caporilli e, Paolo Massimo Ruggeri.   

 

                                      Anna Scorsone Alessandri