"Il male più grande è non avere più nulla verso cui orientarsi e protendersi con amore, emozione, sentimento, trasporto" afferma la Dott.ssa Elena Gollini e prosegue: "Mauro riesce a tradurre e a t...

Cultura e Società postato da elenagollini || 1 anno fa

"Il male più grande è non avere più nulla verso cui orientarsi e protendersi con amore, emozione, sentimento, trasporto" afferma la Dott.ssa Elena Gollini e prosegue: "Mauro riesce a tradurre e a trasformare nella narrazione pittorica queste intense urgenze interiori e a rendere tangibili sguardi reali, di memorie oppure di invenzione immaginifica, che appartengono alla parte più enigmatica e indecifrabile del suo fare arte, a quell’allure misteriosa che avvolge permeante e si propaga all’esterno, espandendo e sprigionando un fascino ammaliatore speciale". Di seguito una nuova intervista dell'eclettico artista Mauro Maisel.

 

D: Quali parti della Storia dell'Arte senti più inclini al tuo linguaggio artistico?

R: Penso di essere uno schizzo di colore arrivato dalla action painting dei grandi maestri dell'epoca, o almeno, lo spero e lo credo sempre!

 

D: Come concepisci il concetto di cosmopolita applicato alla tua arte?

R: Lo sono di sicuro, spazio e viaggio con la mente e con gli occhi (per agguantare  idee qua e la e rivisitarle a mio modo).

 

D: Come concepisci il concetto di innovativo applicato alla tua arte?

R: I miei sforzi e le mie idee sono direzionati proprio li, io voglio creare qualcosa che ancora non esiste!

Fonte: http://www.elenagolliniartblogger.com/2019/10/03/mauro-maisel-la-sua-arte-cosmopolita-ed-innovativa/