Quando si parla di traffico di droga in Europa, i Paesi Bassi sono tra le nazioni che si sentono nominare più di frequente.

Cultura e Società postato da comunicatifirenze || 1 anno fa

La cronaca di questi giorni ci racconta di un’operazione delle squadre mobili di Napoli e Caserta che hanno sgominato una banda di trafficanti di cocaina, il traffico avveniva tra l’Olanda e la Campania. Ovviamente si tratta di traffico gestito dalle famiglie mafiose della zona.

C’è da chiedersi come mai la mafia vada a comprare la cocaina in Olanda piuttosto che direttamente dai produttori sudamericani. La risposta è che sono proprio i trafficanti internazionali, quelli che dal Sudamerica fanno arrivare la roba in Europa, che scelgono il porto di Rotterdam come destinazione preferita, si tratta di un giro di affari di 24 miliardi di euro all’anno.

Ma non è tutto. L’Olanda non è solo un punto di passaggio del traffico, ma è anche un grande produttore di droga: nelle regioni del Brabante e in Limburgo si producono Metamfetamina (il Crystal Meth di Breaking Bad…) ed Ecstasy, e innumerevoli sono le serre dove viene coltivata la cannabis.

Sarà un caso che proprio l’Olanda è stata la nazione battistrada per la legalizzazione delle droghe leggere, in particolar modo la cannabis, molti anni fa? A quanto pare, droga chiama droga. La commercializzazione della cannabis (sebbene non libera ma regolamentata) richiama tossicodipendenti da tutto il mondo che, mascherati da turisti, vanno ad Amsterdam per fumarsi spinelli e mangiare le torte alla “Maria”.

Ecco che tale turismo non si accontenta della sola marijuana… e il mercato risponde con una vasta offerta di altre sostanze, alcune prodotte in loco. Da qui al traffico internazionale il passo è breve, dovunque ci sia un’attività fiorente è naturale che l’imprenditore desideri espandere il business.

Tutto questo dovrebbe farci riflettere sull’opportunità di legalizzare la cannabis in Italia, e sulla urgente necessità di efficaci attività di informazione e prevenzione con i giovani. E ci sono delle associazioni che si stanno prendendo responsabilità di questa situazione.

“Un Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga e l’alcool non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o se ne promuova l’uso.

Le attività di “Un Mondo Libero dalla Droga” consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.”

Fonte: http://it.drugfreeworld.org