Alcune madri, schiave della droga, non smettono di assumere sostanze tossiche durante la gravidanza. Questo causa ai neonati non solo crisi di astinenza, ma anche pesanti conseguenze future.

Cultura e Società postato da comunicatifirenze || 4 mesi fa

Spesso si biasimano le madri che fumano o bevono in gravidanza per le possibili conseguenze sullo sviluppo del feto. Esistono in realtà situazioni persino più gravi, nelle quali la madre tossicodipendente non è in grado di trattenersi dall’assumere le sostanze di cui è schiava. La droga, come è ovvio, viene assorbita dal feto durante i mesi trascorsi nel grembo materno.

La prima conseguenza è la crisi di astinenza che il neonato manifesta dopo 24/48 ore dopo la nascita: irrequietezza, agitazione, incapacità di dormire. Le analisi del sangue rilevano il tipo di sostanza che la ha assunto. I sintomi in genere scompaiono in pochi giorni.

I problemi maggiori sono però quelli a lungo termine. Sostanze micidiali come eroina, cocaina, ecstasy, marijuana assunte in gravidanza durante il delicatissimo sviluppo del feto possono causare conseguenze che condizionano la vita futura del bambino: ritardi psicomotori, disturbi dell’attenzione e dell’apprendimento, basso quoziente intellettivo.

In particolare la marijuana, propagandata oggigiorno come “innocua”, può causare conseguenze serie sul corretto sviluppo cerebrale del bambino, deformazione del viso (simile alla “Sindrome Alcolica Fetale), parto prematuro, o addirittura un feto morto.

Per salvare la vita futura di questi bambini, è necessario che le madri siano consapevoli delle conseguenze delle loro azioni. È necessario che queste informazioni, vitali per il futuro della nostra società, vengano fatte conoscere ai ragazzi nelle scuole.

“Un Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga e l’alcool non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o se ne promuova l’uso. Un giovane informato si rifiuterà anche di assumere gli psicofarmaci, in quanto sarà al corrente che si tratta di droghe, altrettanto dannose come quelle spacciate in strada.

Le attività di “Un Mondo Libero dalla Droga” consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.”

Fonte: http://it.drugfreeworld.org