Quello che è importante sapere riguardo ai cibi cancerogeni e come evitare di sbagliare

L'importanza di conoscere gli alimenti cancerogeni

Alimentazione postato da dnovellic || 2 anni fa

Alimenti cancerogeni: conoscerli per evitarli

Al giorno d’oggi una delle malattie più pericolose e temute, il cancro, è una costante nella società occidentale. Inquinamento, stile di vita sregolato e cattiva alimentazione, fumo e scarsa attività fisica sono condizioni che possono predisporre a questa terribile patologia. Negli ultimi anni poi si è tentato di approfondire anche il ruolo dell’alimentazione nello sviluppo del tumore: è possibile che il consumo di determinati alimenti possa facilitare o predisporre al tumore? Se sì, quali sono questi alimenti? Si tratta di una domanda interessante e importante che ancora una volta fa il centro sulla necessità di bilanciare nella nostra vita una corretta alimentazione.

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Gli alimenti cancerogeni sono alimenti che possono influire sulla possibilità di sviluppo di un tumore perché contengono sostanze che alterano le strutture cellulari ed il funzionamento cellulare. 

L’OMS ha riconosciuto ad oggi: 

  • 120 sostanze che sono certamente cancerogene, sulla base degli studi effettuati su esseri umani. 
  • 400 sostanze che, sulla base di studi su animali e umani, sono dimostrate come cancerogene. 
  • 500 sostanze che sono potenzialmente cancerogene ma non se ne ha la certezza. 

Le sostanze cancerogene: quali sono 

I cibi cancerogeni sono tali perché contengono alcune delle sostanze che possono alterare il funzionamento cellulare. Esse sono: 

  • i grassi idrogenati, grassi ottenuti da oli vegetali sottoposti al processo industriale di idrogenazione. Si trovano nei dolci di pasticceria, patatine fritte in busta, cracker, brioche, biscotti. Questi grassi alterano le membrane cellulare e quindi rendono più semplice l’ingresso delle sostanze cancerogene. 
  • Insaccati. Notoriamente gli insaccati non sono un cibo molto salutare, e lo stesso dicasi per i prodotti in scatola. Il nitrato di sodio, che aumenta la conservabilità dei cibi, può generare dei composti cancerogeni che intervengono anche sul DNA.
  • Carni rosse. Ritenute cancerogene perché contengono elevate quantità di eme, struttura chimica che include il ferro, e che a lungo andare possono causare cancro al colon e all’apparato gastro intestinale. 
  • Alcool. L’abuso di alcool comporta l’aumento del rischio di contrarre il cancro al fegato, al pancreas ed allo stomaco. 
  • Alimenti raffinati e iper zuccherati. L’eccesso di zucchero stimola la produzione di endocrina che aumenta anche la crescita di cellule nel corpo grazie all’ormone IGF1. Lo stimolo alla produzione cellulare può originare la neoplasia. L’eccesso di zucchero si trova nel pane e nella pasta bianca, dolci, bibite con zucchero. 
  • Coloranti alimentari da E100 a E199. I coloranti alimentari da E100 a E199 potrebbero essere inclusi fra le sostanze cancerogene collegate soprattutto ai tumori del fegato. Si trovano nelle zuppe pronte, bibite gassate, caramelle, dolci, marzapane, marmellate, chewing gum da masticare.  

Le cotture pericolose

Abbiamo visto che alcuni cibi contengono sostanze, o vengono rielaborati dal corpo in modo da essere potenzialmente rischiosi. Anche alcune cotture però sono pericolose.

La frittura, ad esempio, può aumentare il rischio di contrarre neoplasia in quanto gli alimenti fritti possono contenere l’acroleina, una sostanza cancerogena che deriva dall’alterazione dei grassi a causa delle alte temperature e che può danneggiare le strutture delle cellule. Anche la carbonizzazione è pericolosa. Cuocere alla brace ed alla griglia a temperata troppo elevata per troppo tempo causa la formazione di composti che possono essere dannosi e causare cancro al colon. Questa cottura si forma soprattutto quando si creano zone annerite sul cibo, che sono quelle dove si formano composti chimici dannosi.