Il 27 gennaio 2022 è la giornata in Ricordo della Shoah e dei milioni di vittime di uno dei più grandi genocidi della storia.

Giorno della Memoria: ricordare con la Dichiarazione dei Diritti Umani.

Cultura e Società postato da notiziepubblichepadova || 6 mesi fa

Perché la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani? Il 27 gennaio 2022 è la giornata in Ricordo della Shoah e dei milioni di vittime di uno dei più grandi genocidi della storia. Perché quindi la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani? Nell’aprile del 1945, i delegati di cinquanta paesi si riunirono a San Francisco, pieni di ottimismo e di speranza. L’Assemblea delle Nazioni Unite sull’Organizzazione Internazionale aveva lo scopo di costituire un corpo internazionale per promuovere la pace e prevenire guerre future. Gli ideali dell’organizzazione erano asseriti nel preambolo dello statuto proposto: “Noi, popoli delle Nazioni Unite, siamo determinati a preservare le generazioni future dal flagello della guerra, che già due volte nella nostra vita ha portato indicibili sofferenze all’umanità”. Lo Statuto delle Nazioni Unite fondò sei enti principali, tra cui l’Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza, la Corte Internazionale di Giustizia e, in relazione ai diritti umani, un Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC). Lo Statuto delle Nazioni Unite affidò a ECOSOC il compito di istituire “commissioni nel campo economico e sociale per la promozione dei diritti umani...” Tra queste c’era la Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite che, sotto la presidenza di Eleanor Roosevelt, si occupò della creazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Adottata formalmente dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, è il documento sui diritti umani più universale che esista e delinea i diritti fondamentali che formano le basi per una società democratica. A seguito di questo atto storico, l’Assemblea fece appello a tutti gli stati membri di divulgare il testo della Dichiarazione “affinché venga disseminata, esposta, letta e spiegata principalmente nelle scuole ed in altre istituzioni educative, senza distinzione basata sulla posizione politica dei paesi o dei territori”. Nel preambolo e nell’Articolo 1, la Dichiarazione proclama inequivocabilmente i diritti innati di ogni essere umano: “La noncuranza e il disprezzo per i diritti umani hanno prodotto atti barbarici che hanno oltraggiato la coscienza dell’umanità; l’avvento di un mondo in cui gli esseri umani possono godere di libertà di parola e credo, libertà dalla paura e dalla povertà è stata proclamata come la più elevata aspirazione della gente comune... Tutti gli esseri umani sono nati liberi e con uguali diritti e dignità.” Niente di più significativo raccoglie il messaggio di questo preambolo, che queste parole di Anna Frank: ‘È davvero meraviglioso che io non abbia lasciato perdere tutti i miei ideali perché sembrano assurdi e impossibili da realizzare. Eppure me li tengo stretti perché, malgrado tutto, credo ancora che la gente sia veramente buona di cuore. Semplicemente non posso fondare le mie speranze sulla confusione, sulla miseria e sulla morte. Vedo il mondo che si trasforma gradualmente in una terra inospitale; sento avvicinarsi il tuono che distruggerà anche noi; posso percepire le sofferenze di milioni di persone; ma, se guardo il cielo lassù, penso che tutto tornerà al suo posto, che anche questa crudeltà avrà fine e che ritorneranno la pace e la tranquillità.’ Ma ancora oggi, dobbiamo lottare, per non dimenticare dimenticare e per rendere tali diritti umani una realtà per tutti. Per più di 40 anni, gli Scientologist hanno sostenuto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite (DUDU). Nel 1969, il fondatore di Scientology L. Ron Hubbard ristampò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nella rivista della Chiesa Freedom e scrisse: “Le Nazioni Unite trovarono la risposta. L’assenza di diritti umani macchiava le mani dei governi e minacciava il loro regime. Pochissimi governi hanno attuato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sia pure un parte. Quei governi non hanno compreso che la loro stessa sopravvivenza dipende in tutto e per tutto dall’adottare tali riforme e quindi dall’offrire al loro popolo una causa, una civiltà che meriti di essere sostenuta, che meriti il suo patriottismo”. Ispirati dalle parole di L. Ron Hubbard che “I diritti umani devono essere resi un fatto, non un sogno idealistico”, gli Scientologist sostengono quella che è diventata la più grande iniziativa mondiale, non governativa, per l’istruzione sui diritti umani. Nel 1998 la Chiesa ha lanciato il Viaggio Europeo per la Libertà di Religione, una maratona che ha toccato otto nazioni portando il messaggio dei diritti umani a milioni di persone. La maratona si è poi evoluta in un “multathlon” di 4.000 km attraverso l’Europa e successivamente negli Stati Uniti. Ora la Chiesa e i suoi fedeli sostengono i programmi laici popolari di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale (YHRI) e Uniti per i Diritti Umani (UHR). Gioventù per i Diritti Umani (YHRI), fondata nel 2001, educa i giovani sui diritti umani e li incoraggia a diventare sostenitori della tolleranza e della pace. Fondata nel 2008, nel 60° anniversario della Dichiarazione Universale, Uniti per i Diritti Umani (UHR) unisce lo sforzo di singoli, organizzazioni e governi per far aumentare la consapevolezza e il rispetto dei diritti umani, a tutti i livelli della società. Diventa un sostenitore dei diritti umani, ordina il kit educativo al sito www.unitiperidirittiumani.it Con questi materiali è possibile sensibilizzare la società sui Diritti Umani e aiutare a rendere i Diritti Umani una realtà. Per quelli che vorrebbero fare qualcosa, questo kit informativo fornisce gli strumenti per farlo. Comprende un DVD gratuito che spiega la storia dei Diritti Umani, oltre a 30 annunci di pubblica utilità, ognuno dei quali illustra i 30 articoli contenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.