Quando è arrivato il momento di fare la dichiarazione dei redditi, bisogna anche decidere qual è la destinazione del 5 per mille. Il 5 per mille è un contributo obbligatorio che equivale alla quota...

Destinazione Del 5 Per Mille, I Dettagli E La Procedura Migliore Per Non Sbagliare

Economia postato da ErikNe || 3 anni fa

Quando è arrivato il momento di fare la dichiarazione dei redditi, bisogna anche decidere qual è la destinazione del 5 per mille. Il 5 per mille è un contributo obbligatorio che equivale alla quota del 5 per mille appunto sul proprio Irpef. Decidere di destinare il 5 per mille ad un'associazione, una onlus, un'organizzazione non-profit oppure un ente benefico, è importante perché sarà fatta la differenza proprio in virtù di questo particolare elemento. Un'organizzazione no profit che riceve il 5 per mille, di fatto riuscirà a vedersi garantita la possibilità di continuare la propria attività nell'ambito del terzo settore. La destinazione 5 per mille, viene fatta secondo quello che è il criterio della sussidiarietà orizzontale e si tratta di un meccanismo che è stato messo in campo da parte dello Stato a partire dalla finanziaria del 2006, con lo scopo di dare ai cittadini l'opportunità di scegliere a chi destinare i fondi per il terzo settore. Una decisione molto importante, che bisogna prendere dopo aver fatto le giuste valutazioni.

La destinazione del 5 per mille, ecco chi può essere beneficiario

Per capire a chi è possibile destinare il proprio 5 per mille, bisogna andare sul sito dell'agenzia delle entrate e cercare chi sono i beneficiari. Lì si troveranno tutte quelle che sono le eventuali possibilità in un elenco di persone giuridiche che lavorano nel terzo settore e hanno questo beneficio. Il 5 per mille, rappresenta un'arma molto potente per i cittadini che vogliono cercare di decidere in ambito sociale. Tra i beneficiari vi sono anche i comuni che devono destinare però questa quota ad attività nel servizio sociale. Ci sono associazioni, enti, onlus, associazioni sportive, no profit che svolgono determinati progetti di natura benefica. A volte non basta una sola giornata per decidere. Ecco perché bisogna prendere con calma questa decisione, analizzando tutti quelli che sono i progetti e andando a capire effettivamente in che modo è possibile migliorare questo aspetto. Lavorare per il terzo settore, molte significa non avere tutti i fondi a disposizione di cui si avrebbe bisogno. È per questo che quando si prende una decisione di questo genere in merito a chi donare il 5 per mille, è opportuno fare sempre particolare attenzione sulla scelta. La destinazione per 5 per mille significherà per chi la riceve la possibilità di andare avanti con un progetto di natura benefica. Invece per chi non la riceve, potrebbe anche significare non chiudere mai un progetto che magari aveva degli ottimi obiettivi.

Come Gestire Tecnicamente La Destinazione Del 5 Per Mille

Per garantire la destinazione del 5 x mille, è opportuno fare in modo che i cittadini siano sempre informati su quelli che sono i singoli progetti. Se tecnicamente si ha intenzione di destinare il 5 per mille, bisogna andare già informati presso il proprio studio di commercialista. Il tecnico, vi dovrà dare una mano a inserire semplicemente all'interno della vostra dichiarazione dei redditi questa particolare associazione no profit. A volte, basta davvero poco per riuscire a trovare il progetto fatto su misura per voi. Generalmente, si prende il codice fiscale e poi si inserisce nella voce destinata al 5 per 1000. Nella dichiarazione dei redditi, oltre al 5 per mille c'è anche l'otto per mille che invece riguarda solo la chiesa cattolica o realtà religiose. Invece la donazione del 5 x mille è ampliata a tutte quelle strutture che lavorano nell'ambito del terzo settore. La scelta deve essere fatta in maniera molto oculata e soprattutto, tenendo fede ai propri principi. Basterà poi comunicare tutto al commercialista che dovrà inserire all'interno della vostra dichiarazione e quindi vi darà l'occasione di poter sfruttare al meglio questo ambito.