Denuncia contro Monti

Italia postato da jugoslavija || 9 anni fa


La causa con i documenti-prove e' stata preparata nell'ufficio di Semina Lončar
e negli uffici degli avvocati penalisti, pubblicata dalle agenzie
stampa -www.moje-novine.com, www.braniteljski portal

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Denuncia penale
Contro premier Monti
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Il presidente del Governo ha comesso gravi crimini essendo molte volte
informato tramite l’ambasciata di Zagabria sui crimini comessi dgli
alti dipendenti del Ministero della giustizia (magistrati e giudici di
Roma, Bologna, Imola). Si chiede che sia immediatamente arrestato e
che sia secondo il codice penale sottoposto alle misure chieste per
gli altri membri del gruppo criminale.
art. 323 C. P. e art. 416 bis C. P., e secondo Convenzione
internazionale del 21.12.1965 sull'eliminazione di ogni forma di
discriminazione razziale.


-Valore confiscato nel modo illecito-piu’ di 10 millioni di Euro

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- Si chiede che sia immediatamente confiscata tutta la proprieta’ di
ogni membro di questo gruppo criminale, inclusi i conti bancari,

- che siano immediatamente arrestati perche’ sono inclini a ripetere
gravi reati criminali,


L’inchiesta penale aperta dalla Magnifica procura di Milano (come
conseguenza della Lettera del Prof. Ivan Cvitanusic protocollata
presso l’ufficio protocollo della Procura di Milano con la data 03
/03/2004 numero 189/04) contro ignoti non ha prodotto nessun effetto
presso le autoritŕ giudiziarie di Bologna. Anche l’intervento del
Ministero della giustizia di Roma (dr. Saragnano) non ha prodotto
nessun effetto presso le autoritŕ giudiziarie di Bologna.


Contro i membri di questo gruppo:

Michele Sarti, avvocato, Bologna (BO), Via Santo Stefano 43

Giorgio Forni, notaio, San Giovanni in Persiceto (BO), Corso Italia 45

Antonio Costanzo, giudice del Tribunale civile, Imola (BO), Via Cavour 84

Stefano Galletti, agente dell'ufficio Tecnocasa, Molinella (BO), Via Mazzini 154

Massimiliano Pomentale, Bologna (BO), Via Orfeo 38

Gianluca Rosso, Bologna (BO) , Via Zanardi 107/5

Roberto Galletti, l’amministratore del condominio,Via G. Deleda 2, S.
P. Capofiume-Molinella (BO)

M.L. Golfieri, procuratore sostitutivo presso la Procura-Tribunale di Roma

A.Cricchio, pressidente del Tribunale civile di Bologna

A c c u s a


1) Si accusano i membri di questo gruppo perché si sono
consapevolmente ed intenzionalmente organizzati nel anno 2000 per
terrorizzare innocente straniero Prof. Ivan Cvitanusic e per ottenere
illegalmente l’appartamento situato a Molinella (BO), Via Asigao n. 7.


2)Si accusano i membri del gruppo perché hanno proclamato una
fotocopia della proposta di acquisto illecita inviata via fax a
Medjugorje (Bosnia-Herzegovina) ,senza alcun valore legale, con il
prezzo dell’appartamento molto sottovalutato- come un contratto
preliminare.


3) Si accusa l'avvocato Michele Sarti perché ha organizzato il
suddetto gruppo nel anno 2000 con solo scopo di terrorizzare
l’innocente straniero e per ottenere illegalmente l'appartamento del
menzionato innocente cittadino di Croazia.


4) Si accusa l'avvocato Michele Sarti perché ha mosso un'accusa contro
il menzionato innocente cittadino di Croazia presso il Tribunale
civile di Imola (BO)- il quale non ha diritto di assumere questo tipo
di processo- il 11.12.del 2000 (pratica n. 21215/2000) nella quale
falsifica i documenti giudiziari, e sostiene nel modo completamente
falso che il menzionato innocente cittadino di Croazia ha firmato un
contratto preliminare per vendere il suo appartamento a Molinella
(BO), Via Asiago 7.


5) Si accusa l'avvocato Michele Sarti perché non scrive quale notaio
abbia compilato e autenticato un presumibile contratto preliminare.


6) Si accusa l'avvocato Michele Sarti perché ha archiviato una
richiesta illegale (trasferimento della proprietŕ dell'appartamento
privato) presso la Conservatoria di Bologna a favore dei membri del
gruppo criminale (Pomentale e Rosso), organizzato dallo stesso Sarti.


7) Si accusa il notaio Giorgio Forni perché nella lettera con la data
del 17.10.2000 inviata all'innocente cittadino di Croazia falsifica il
documento giudiziario e sostiene nel modo completamente falso che il
cittadino di Croazia abbia chiesto dal notaio Forni la stipula del
contratto di compravendita. La veritŕ č che l'innocente cittadino di
Croazia non sapeva e non poteva sapere che il notaio Forni esistesse.


Giorgio Forni, con il quale il proprietario dell'appartamento Prof.
Ivan Cvitanusic non ha mai avuto nessun contatto, mandň una lettera
con la data del 17 /10/2000 nella quale prima ha fissato il rogito per
una domenica (15/10/2000) e poi per 30/10/2000. Come un notaio giurato
, garante delle leggi in vigore, puň in data del 17/10/2000 fissare il
rogito per una data precedente e senza alcun contatto con
proprietario?! Pertanto secondo la fotocopia della proposta la stipula
del rogito notarile (articolo 4) doveva essere effettuata entro e non
oltre il 15/10/2000 presso un altro notaio il signor dott. Valpianta ,
Via orfeo n. 39 (Bo).


8) Si accusa il giudice Antonio Costanzo perché ha accettato
consapevolmente i falsificati criminali come veri documenti legali
contro l'innocente cittadino di Croazia.


9) Si accusa A. Costanzo perché diverse volte ha chiesto un ricatto di
25 000 euro (venticinque mila euro) dall’innocente cittadino di
Croazia per lasciarlo in pace.


10) Si accusa A. Costanzo perché ha violato l’articolo 1351 c. c. che
prescrive con assoluta chiarezza in che modo viene fatto il contratto
preliminare. Ecco la citazione dell’articolo 1351 del codice civile:
"Il contratto preliminare e’ nullo, se non e’ fatto nella stessa forma
che la legge prescrive per il contratto definitivo".


11) Si accusa A. Costanzo perché ha violato la Convenzione di Vienna,
particolarmente l’articolo 53. La Convenzione di Vienna impone nel
modo imperativo (art. n. 53): "E’ nullo ogni contratto , il quale č
nel momento della stipula contrario alla norma imperativa del diritto
internazionale. Per lo scopo di questa Convenzione la norma imperativa
del diritto internazionale č la norma che č stata accettata e
riconosciuta dall’intera comunitŕ internazionale degli stati come
norma dalla quale non č permessa nessuna divergenza..." Dunque,
l’Italia nel modo piů assoluto deve rispettare questa norma imperativa
internazionale. Dunque: una fotocopia di proposta dell’acquisto
immobiliare illecita non puň assolutamente essere considerata come un
contratto di compravendita.


12) Si accusa A. Costanzo e A. Cricchio perché con l’indignazione ha
respinto l’intervento del Ministero della giustizia di Roma
(pregiatissima dr.ssa Saragnano) e l’intervento della Magnifica
Procura di Milano (l’inchiesta penale ) .


13) Si accusa Antonio Costanzo perché si č rifiutato di informare il
proprietario dell'appartamento sul procedimento civile presso il
Tribunale di Imola in Croazia nonostante che sapeva bene che il
proprietario non vive in Italia.


14) Si accusa Antonio Costanzo e A. Cricchio perché si č rifiutato di
informare le sedi diplomatiche della Croazia in Italia sul
procedimento civile presso il Tribunale di Imola.


15) Si accusa Antonio Costanzo e A. Cricchio perché si č rifiutato di
informare il Consolato italiano a Spalato, Croazia.


16) Si accusa Antonio Costanzo perché non ha voluto consegnare la
sentenza definitiva (causa n. 21215/000) al proprietario
dell’appartamento-Prof. Cvitanusic in Croazia secondo la Convenzione
universale sui diritti umani delle Nazioni Unite ( "....tutti sono
uguali davanti alla legge...").


17) Si accusa Stefano Galletti perché si č consapevolmente riunito nel
suddetto gruppo , per lo scopo di terrorizzare l'innocente cittadino
di Croazia e per ottenere illegalmente l'appartamento privato per i
membri del gruppo criminale (Pomentale e Rosso).


18) Si accusano M. Pomentale e G. Rosso perché si sono consapevolmente
riuniti nel gruppo per terrorizzare l'innocente cittadino di Croazia e
per ottenere illegalmente l'appartamento privato.


19) Si accusa Roberto Galletti, l’amministratore del condominio, per
la persecuzione sul fondo razziale contro Prof. I. Cvitanusic. R.
Galletti spesso chiedeva ed otteneva il ricatto dal Prof. Cvitanusic a
nome delle spese condominiali. L’ultima volta Prof. Cvitanusic gli ha
pagato 2300 euro (duemilatrecento euro) per le spese condominiali e
quella somma doveva bastare almeno fino alla fine del 2005, ma lo
stesso Roberto Galletti gli ha rilasciato una ricevuta a soli 720
euro.


20)) Si accusa Roberto Galletti, l’amministratore del condominio,
perché ha preparato un piano criminale ( assumendo l’avvocato P.
Ghedini di Bologna) per vendere la biblioteca personale, i documenti
personali, gli oggetti di famiglia antichissimi, un computer
personale, i testi scientifici lavorati negli ultimi 15 anni su floppy
dichi e stampati, e tutta la proprietŕ mobile dell’innocente
straniero. (Il valore del patrimonio custodito nell’appartamento del
Prof. Cvitanusic č di 10 milioni Euro) Oltre di questo valore, i
membri di questo gruppo hanno rubato 500 mila Euro in contanti.

Roberto Galletti una volta hanno promesso di restituire l’ro e
gioielli e la biblioteca personale di valore di 9 millioni Euro, ma
non hanno restituito nulla.



21) Si accusano i membri di suddetto gruppo perché in 10 anni hanno
causato col terrore e la persecuzione gravissimi danni economici e
morali . Il Prof. Cvitanusic č scienziato di massimo livello e
scrittore, dunque in 10 anni i membri del gruppo gli hanno causato il
danno incalcolabile.


22) Si accusano i membri di suddetto gruppo (M. Pomentale, S.
Galletti, R. Galletti) perché hanno proibito con le minacce all'
innocente cittadino straniero di utilizzare suo appartamento, ed anche
di utilizzare e recuperare tutti i documenti personali e i testi
scientifici unici di cui il proprietario non possiede delle copie.
Infatti, il proprietario Cvitanusic nel suo appartamento possiede
tutti i diplomi delle scuole (elementare e media), le lauree delle
universitŕ di Croazia e d'Italia (laurea del dottorato di ricerca), i
documenti del Ministero delle Universitŕ di Roma, una biblioteca di
libri rari, gli oggetti familiari antichissimi di valore
incalcolabile, tutti i documenti personali di Croazia e d'Italia, la
somma del denaro in contanti-500 000 euro.Come giŕ detto, Il valore di
tutti questi oggetti e documenti č piu’ di 10 millioni di euro.


23. Si accusa M.L. Golfieri perche’ ha mosso una denuncia penale
presso la Procura di Roma-Tribunale di Roma, contro perfettamente
innocenti e sconisciute le vittime straniere Prof. Ivan cvitanusic e
avvocato Katja Vladusic per lo solo scopo di ottenere per i membri del
gruppo criminale l’appartamento e proprieta’ mobile, incluso denaro in
contanti il che tutto oltrepassa il valore di 10 milioni di Euro.

24.Si accusano i membri di questo gruppo criminale perche’ hanno
minaciato il proprietario Prof. Ivan Cvitanusic che annuli la propria
residenza a Molinella (BO) 2004. La vittima per le minace ricevute
doveva annulare la residenza.



C o n c l u s i o n e


Ai sensi delle leggi in vigore si chiede


A) che sia immediatamente confiscata tutta la proprieta’ di ogni
membro di questo gruppo criminale, inclusi i conti bancari,

B) che siano immediatamente arrestati perche’ sono inclini a ripetere
gravi reati criminali,

B) che sia immediatamente restituita la proprietŕ dell’appartamento
privato situato a Molinella (BO), Via asiago n. 7 del Prof. Ivan
Cvitanusic presso la Conservatoria di Bologna secondo la Costituzione
dello stato (l’inviolabilitŕ della proprietŕ privata) e secondo la
Convenzione delle Nazioni Unite (l’inviolabilitŕ della proprietŕ
privata).




D) la punizione massima per i membri del gruppo criminale secondo art.
323 C. P. e art. 416 bis C. P., e secondo Convenzione internazionale
del 21.12.1965 sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione
razziale-15 anni di reclusione.

E) Si chide magnifica Procura di restituire la residenza del Prof.
Ivan Cvitanusic retroattivamnte-dal 2004.


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Cronologia dei fatti

Durante l’anno del 1999 il proprietario dell’appartamento a Molinella
(BO), Via Asiago 7, Prof. Ivan Cvitanusic , ha ricevuto tante
telefonate anonime con le minacce di lasciare suo appartamento con
consiglio di venderlo attraverso l’agenzia Tecnocasa, ufficio di
Molinella. Quei cittadini non vollero presentarsi col nome e cognome,
ma volevano "comprare" l’appartamento. Contro ogni ragionamento e’
stato preparato un processo giudiziario nel quale il Tribunale Civile
di Imola (giudice Antonio Costanzo, causa n. 21215/2000) contro tutte
le leggi italiane ed internazionali con dei falsificati criminali de
facto ha confiscato l’appartamento.. Il proprietario non ha firmato
nessun contratto e nessun documento davanti ad un notaio e non ha
ricevuto nemmeno un centesimo.


Contro i trasgressori č intervenuto energicamente il Ministero della
giustizia di Roma (Preg.ma dr.ssa Saragnano), e la Procura della
Repubblica di Milano ha aperto l’inchiesta penale. Nonostante cio’ la
confiscazione č stata eseguita e la proprietŕ dell’appartamento č
stata trascritta presso la Conservatoria di Bologna.

Vi prego gentilmente di seguire la cronologia dei fatti:


Prof. Ivan Cvitanusic in data del 31. 08. 2000 ha ricevuto una
fotocopia della proposta dell’acquisto del suo appartamento a
Molinella (BO), Via Asiago 7.. La fotocopia e’ inviata tramite fax a
Medjugorje (Bosnia-Erzegovina). Il proprietario dell’appartamento non
ha preso nessuna caparra e non ha firmato nessun documento.


Se fosse l’originale della proposta essa avrebbe valore solo 15
giorni, cioe’ fino a 15. 09. 2000. L’articolo 5 della fotocopia della
proposta richiedeva dal venditore di inviare fino al 15. 09. 2000 la
conferma scritta come accettazione della proposta. Il proprietario
dell’appartamento non invio’ nessuna conferma scritta.

Ecco la citazione dell’articolo 5:

"La presente proposta e’ irrevocabile per 15 giorni da oggi e diverra’
inefficace se non perverra’ la comunicazione scritta, inerente
l’accettazione della stessa entro il predetto termine . In tal caso o
in caso di mancata accettazione l’assegno di cui al punto 3a-b verra’
restituito anche con eventuale lettera raccomandata autorizzata sin
d’ora dal proponente con l’esclusione di diritto alcuno del proponente
stesso a penalita’ o rivalsa per la mancata accettazione della
proposta."

Comportandosi contro ogni legge in vigore un notaio Dott. Giorgio
Forni di Bologna, con il quale il proprietario dell'appartamento Prof.
Ivan Cvitanusic non ha mai avuto nessun contatto, mandň una lettera
con la data del 17 /10/2000 nella quale prima ha fissato il rogito per
una domenica (15/10/2000) e poi per 30/10/2000.

Chiedo come un notaio giurato , garante delle leggi in vigore puň in
data del 17/10/2000 fissare il rogito per una data precedente e senza
alcun contatto con proprietario?!


Pertanto secondo la fotocopia della proposta

illecita la stipula del rogito notarile (articolo 4) doveva essere
effettuata entro e non oltre il 15/10/2000 presso un altro notaio il
signor dott. Valpianta , Via orfeo n. 39 (Bo).
L'avvocato Michele Sarti nella denuncia del 11/12/2000 ha falsificato
i documenti giudiziari e la fotocopia della proposta la chiama
contratto preliminare. Evidentemente l'avvocato Michele Sarti
consapevolmente ha commesso violazione contro la Costituzione dello
Stato e contro i diritti umani.

Infatti il Codice civile nell’articolo 1351 prescrive con assoluta
chiarezza in che modo viene fatto il contratto preliminare. Ecco la
citazione dell’articolo 1351 del codice civile: "Il contratto
preliminare e’ nullo, se non e’ fatto nella stessa forma che la legge
prescrive per il contratto definitivo".

L'avvocato Sarti ha mosso una accusa contro Prof. Cvitanusic presso
Tribunale di Imola (causa n. 21215/2000) senza alcuna prova e con una
falsificazione punibile dalla legge in vigore:con ostinatezza la
fotocopia della proposta la chiama contratto preliminare(sic!). E'
andato oltre ogni limite della legge e presso la Conservatoria di
Bologna ha archiviato una nota di trascrizione della proprietŕ a
favore del suo cliente Massimiliano Pomentale e un’ sconosciuto
Gianluca Rosso (sic!). Quel nome non risulta nemmeno sulla fotocopia
della proposta!

Il proprietario dell’appartamento Prof. Ivan Cvitanusic e’ andato
tante volte dal giudice Costanzo, perň il giudice sempre diceva che
non esiste nessun modo per il proprietario per difendersi.

Il giudice Costanzo ha scritto una decisione definitiva con la quale
de facto ha confiscato l’appartamento e tutti i documenti personali, e
il proprietario non e’ nemmeno informato, ne’ in modo orale ne’ in
modo scritto.


Roberto Galletti, l’amministratore del condominio, chiedeva spesso
ricatto dal Prof. Cvitanusic, nonostante che Prof. Cvitanusic gli
pagava regolarmente le spese condominiali. L’ultima volta Prof.
Cvitanusic ha pagato 2300 euro (duemilatrecento euro) per le spese
condominiali e quella somma doveva bastare almeno fino alla fine del
2005, ma lo stesso Roberto Galletti gli ha rilasciato una ricevuta a
soli 720 euro. Nonstante il pagamento, Roberto Galletti,
l’amministratore del condominio, ha preparato un piano criminale (ha
assunto l’avvocato Paolo Ghedini di Bologna) per vendere la biblioteca
personale, i documenti personali, gli oggetti di famiglia
antichissimi, un computer personale, i testi scientifici lavorati
negli ultimi 15 anni su floppy dichi e stampati, e tutta la proprietŕ
mobile dell’innocente straniero.
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La notizia pubblicata presso l'agenzia stampa -
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