Ci avviciniamo al famoso halving di Bitcoin, la più famosa delle criptovalute. Per chi non lo sapesse, l'halving è la procedura di dimezzamento della ricompensa, che scende a 6,25 Bitcoin (oggi com...

Criptovalute, sale la febbre da halving. Bitcoin a una svolta storica

Finanza postato da serpentediterra || 2 anni fa

Ci avviciniamo al famoso halving di Bitcoin, la più famosa delle criptovalute. Per chi non lo sapesse, l'halving è la procedura di dimezzamento della ricompensa, che scende a 6,25 Bitcoin (oggi come oggi circa 5mila dollari). Ma quali saranno le conseguenze?

L'evento clou per il mercato delle criptovalute

Ipotizzare uno scenario post halving è sempre complesso, perché entrano in gioco diversi fattori. Si potrebbe pensare che il dimezzamento significherà automaticamente meno appeal di Bitcoin. Invece non è così. Nel mondo delle criptovalute, a volte meno... è di più. In sostanza si ritiene che il dimezzamento che avverrà circa il 12 maggio, ridurrà la quantità di Bitcoin appena coniato del 50%, perché diventa meno conveniente "minarlo". E se l'offerta cala, allora i prezzi diventano più alti.

Il meccanismo complesso di BTC

Dobbiamo fare un passo indietro, all'origine delle criptovalute. Il Bitcoin era inteso come un prodotto in quantità finita, 21 milioni. Più va avanti la produzione e meno ce n'è da fare prima di raggiungere il limite. E chi vuole estrarre Bitcoin deve risolvere i calcoli del “blocco”. Più avanti si va, più questi calcoli diventano difficili e le ricompense si riducono. Dimezzamento, appunto. E' successo nel 2012 e nel 2016. Il prossimo porterà la ricompensa per un nuovo blocco a 6,25 bitcoin. Una cifra di tutto rispetto, visto che le piattaforme di trading online migliori dicono che un solo BTC vale quasi 9000 dollari.

Lo scenario non è semplice...

Il punto però è: se la ricompensa scende ma il prezzo sale (come accaduto nei due precedenti ahlving), allora continuare a minare potrebbe essere ancora conveniente. Ma se anche il prezzo della criptovalute dovesse scendere, allora molti miners potrebbero abbandonare la corsa e ritirarsi. Del resto molti di loro utilizzano ancora apparecchiature obsolete, e la procedura di estrazione richiede un consumo di energia spaventoso (migliaia di dollari). Per questo i mercati sono in allerta. Stavolta infatti l'halving avverrà in un contesto diverso, perché Bitcoin ormai è famoso, è utilizzato anche da piccole aziende e per i pagamenti, e perché al mercato sono interessati anche i grandi investitori istituzionali.

In tutto questo contesto c'entra anche il coronavirus. Infatti la pandemia potrebbe spezzare la catena di approvvigionamento dell’impianto di mining. E in questo settore, i ritardi si pagano cari. Se gli halving sono già abbastanza difficili da preparare senza la complicazione di una pandemia, questo contesto rende tutto molto difficile da interpretare.