La marijuana è una sostanza tossica, e bisogna trattarla come tale; la propaganda che la posiziona come “naturale” e “curativa” mette in pericolo la salute delle persone.

Cultura e Società postato da comunicatifirenze || 10 giorni fa

A Bologna uno studente universitario, dopo aver acquistato dei biscotti per strada da uno sconosciuto, li ha consumati e li ha offerti alla fidanzata, minorenne. Successivamente entrambi hanno accusato forti dolori gastrointestinali, e sono stati ricoverati al pronto soccorso. Il ragazzo ha poi confessato che i biscotti avevano la marijuana tra gli ingredienti. Per fortuna la quantità di sostanza tossica che avevano ingerito non era eccessiva e i giovani non hanno avuto gravi conseguenze. L’avvelenamento da marijuana, con conseguente ricovero in ospedale, è un fenomeno in rapida diffusione in tutto il mondo, per diversi motivi: - La marijuana negli ultimi decenni è molto più potente (c’è più THC, la sostanza che “sballa”); - La marijuana spesso viene tagliata dagli spacciatori con altre sostanze chimiche, per potenziarne gli effetti, all’insaputa del consumatore; - La propaganda che promuove la marijuana come “leggera”, “naturale”, “medica”, “curativa”, ecc. tende a far credere ai consumatori che non ci siano rischi nell’assumerla; - Nel cibo che contiene marijuana (biscotti, torte, cioccolato, ecc.) ci possono essere concentrazioni di THC (e di tutte le altre sostanze tossiche) molto più elevate che in uno spinello, e mentre per fumare ci vuole tempo, è possibile ingozzarsi di dolci molto rapidamente. Ecco che, negli stati USA dove la marijuana è stata legalizzata, come in Colorado, c’è stato un forte incremento dei ricoveri ospedalieri causati dall’avvelenamento da marijuana. Questi casi hanno coinvolto anche bambini e animali domestici che mangiano i dolcetti trovati in giro per casa. È assolutamente necessaria un’informazione completa e obbiettiva sulla cannabis e su tutti i suoi derivati. I punti fondamentali sono che si tratta di una droga e che come tale è una sostanza tossica, e le sostanze tossiche hanno invariabilmente effetti negativi sulla salute, anche fatali. Il mito che di marijuana non si può morire, che non causa overdose va sfatato. Nessuno sta dicendo che sia pericolosa come l’eroina o gli psicofarmaci, niente di tutto ciò, ma va ricordato che nei soli Stati Uniti dal 1999 al 2014 le morti per avvelenamento da marijuana si sono moltiplicate: da 36 nel 1999 a 287 nel 2014. “Un Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga e l’alcool non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o se ne promuova l’uso. Un giovane informato si rifiuterà anche di assumere gli psicofarmaci, in quanto sarà al corrente che si tratta di droghe, altrettanto dannose come quelle spacciate in strada. Le attività di “Un Mondo Libero dalla Droga” consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali. La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.” Giovanni Trambusti “Un Mondo Libero dalla Droga” Toscana

Fonte: https://www.noalladroga.it/