Cos'è il whois di un dominio "Whois" è un termine che deriva da una locuzione inglese, ovvero "who is", che si traduce letteralmente con "chi è". Per definizione, si tratta di un protocollo di...
postato da hostingadoro il 14/06/2019
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Cos'è il whois di un dominio

"Whois" è un termine che deriva da una locuzione inglese, ovvero "who is", che si traduce letteralmente con "chi è". Per definizione, si tratta di un protocollo di rete che consente di reperire una serie di informazioni più o meno ampia relativa a un indirizzo IP; tra questi dati figurano il provider di servizi, il proprietario del dominio e la data di scadenza dello stesso, nonché quella di creazione.

Un dominio può essere acquistato da chiunque presso un registrar accreditato. Chi vuole aprire un sito web sul proprio dominio, inoltre, dovrà acquistare anche un hosting adeguato alle proprie esigenze (qui trovi tutte le guide e gli approfondimenti sul tema hosting/domini)

La query di ricerca, per i whois web-based, è solitamente l'indirizzo del sito web del quale si vogliono conoscere i dettagli, mentre il server che viene consultato per poter recepire i dati dipende strettamente dal fornitore dei servizi, in quanto quest'ultimo è tenuto a destinare una parte dei suoi calcolatori all'assoluzione di questo preciso scopo.

I whois erano, in passato, accessibili esclusivamente attraverso un'interfaccia a riga di comando (cioè con l'impiego di una console, talvolta indicata come prompt), mentre oggi esistono, in alternativa, diversi client online che consentono l'accesso.

L'organizzazione di alcuni di questi client online, facilmente accessibili da parte di tutti gli utenti, è di tipo gerarchico: digitando l'url di cui si vogliono conoscere le informazioni nell'apposito si viene reindirizzati al server whois del provider, che le mostra.

L'output è piuttosto intuitivo ed è solo testo, il che lo rende facile da scaricare e leggibile da qualunque dispositivo.

A cosa serve il whois

Un server whois può essere paragonato, con un certo grado di libertà, al registro delle imprese, il quale riporta le informazioni di tutte le associazioni che esplicano un'attività economica sul territorio.

In maniera pressoché analoga, il protocollo di rete whois di uno specifico provider di rete conserva i dati di tutti i propri domini. Questi dati non sempre sono accessibili all'utente finale che li ricerca: alcuni fornitori di domini, infatti, mettono a disposizione dei propri clienti un servizio noto col nome di domain privacy, o whois privacy, con il quale si riesce a ottenere l'oscuramento dei propri dati personali.

Questo campo, tuttavia, è piuttosto controverso, perché a seconda dell'estensione del dominio possono essere applicate delle restrizioni: ad esempio, la statunitense National Telecommunication and Information Administration ha stabilito, nel 2005, che la domain privacy non è consentita a tutti i siti internet con estensione .us.

L'utilità del client whois è facilmente intuibile: sulla base delle informazioni pubblicate, tra cui l'indirizzo email del proprietario e l'indirizzo o la sede legale dell'individuo o azienda che gestisce il dominio, è possibile entrare in contatto in maniera diretta con i vertici a capo del sito internet; inoltre, dalle informazioni è possibile reperire altri dettagli, tra cui lo storico del dominio, la sua data di scadenza e molto altro.

Tutti questi dati possono essere potenzialmente utilizzati anche da malintenzionati o da singoli/aziende che intendono fare spam, il che spiega perché alcuni proprietari di dominio decidano di oscurare le proprie informazioni.

Come accedere alle informazioni di un dominio

Come già accennato in precedenza, vi sono sostanzialmente due modi per poter consultare le informazioni di un dominio: attraverso un'interfaccia a riga di comando o mediante un client whois online.

Per quanto riguarda l'interfaccia a riga di comando, è necessario disporre di un computer equipaggiato Unix (che include, ad esempio, i sistemi operativi Linux o MacOS); all'interno del sistema è necessario accedere all'interfaccia (che, a seconda del sistema operativo, può chiamarsi Terminale o Shell) e digitare un solo comando, ovvero "whois", seguito dal dominio. Non sempre attraverso questo comando è possibile accedere alle informazioni ricercate, in quanto può essere necessario specificare l'host: in questo caso, al comando di base va aggiunta l'opzione "-h", seguita dall'host; con l'opzione "-a", invece, si effettua la ricerca in tutti i database noti. Per lo script in questione, infine, sono disponibili ulteriori opzioni, consultabili con il comando "whois --help".

La scelta di utilizzare un whois client è forse meno immediata poiché richiede più step rispetto a una singola riga di comando, ma è certamente più accessibile per un semplice utente.

In questo caso, se non si conosce con esattezza un client whois, basta semplicemente digitare la query su un motore di ricerca per averne accesso.

Fonte: https://hostingideale.com