Il vino , il "Nettare degli Dei" e' la bevanda piu' antica che l'uomo conosca. E' menzionato nella mitologia greca che indica quale Dio del vino Dionisio. Omero racconta, nell'Odissea, come...

VINO ROSSO FA BUON SANGUE

postato da masfunaro il 27/09/2010
Categoria: Salute e Benessere - tags: colesterolo + flavonoidi + polifenoli + resveratrolo + vino rosso

Il vino , il "Nettare degli Dei" e' la bevanda piu' antica che l'uomo conosca. E' menzionato nella mitologia greca che indica quale Dio del vino Dionisio. Omero racconta, nell'Odissea, come Ulisse riusci' ad ingannare il ciclope Polifemo. Avvicinatosi al ciclope con una ciotola piena di " vino nero" lo invito' a bere questa deliziosa bevanda subito dopo aver mangiato un suo compagno. La bevanda fu cosi' gradita da Polifemo che ne chiese dell'altra fino ad ubriacarsi e ad addormentarsi, proprio come Ulisse voleva. Approfittando del sonno del ciclope, Ulisse e suoi  compagni lo accecarono con un tronco appuntito ed arroventato.
Circa l'origine della vite, l'ipotesi più accreditata vede il centro originario della sua domesticazione in Asia Minore e in Transcaucasia, dove la pianta fu selezionata a partire dall'8000 a.C. La coltivazione della vite è datata fra il 6000 e il 4000 a.C. nelle regioni montuose del Mar Nero e del Mar Caspio (Unwin, 1993).
Gli Assiro-Babilonesi riconoscevano e adoravano una divinità della vite, Geshtin o Geshtin-an-na. In alcune tavolette di Ur, datate al 2400 a.C., il vino è elencato fra le provviste del tempio.
In Egitto il vino era utilizzato per scopi sociali e religiosi sin dal 2000 a.C., un fatto documentato nei papiri e nelle pitture tombali (James, 1996).
La Bibbia, nella Genesi, ci riferisce di Noè che appena uscito dall'arca, pianta una vigna e ne ottiene vino, fornendoci testimonianza del fatto che le tecniche enologiche erano ben conosciute già in epoca prediluviana.
Attraversio i Greci e i Fenici il vino entrò in Europa, e si diffuse proprio in terre come l'Italia, la Francia e la Spagna che ne sarebbero diventate la patria.
Ma il vino e' veramente il "Nettare degli Dei"? Quello che e' certo e che esso ha probabilmente delle proprieta' benefiche quando e' utilizzato in modiche quantita'.
Se analizziamo la composizione del vino rosso,  ci accorgiamo che contiene una miriade di sostanze derivate da tutte le componenti dell'acino. La composizione varia da uva ad uva , ma per grandi linee l e' la seguente:
Acqua 70-80%
• Zuccheri 14-25%
• Acidi Organici
• Sostanze azotate
• Polifenoli
• Sostanze Peptiche (colloidi )
• Sostanze minerali
• Enzimi
• Vitamine
• Microrganismi
Tra tutte le suddette sostanze  una valenza particolare, la riveste il resveratrolo.
Il resveratrolo, che e' un polifenolo contenuto nella buccia dell'acino, presenta un'azione protettiva sulla mucosa gastrica agendo direttamente sull'Helicobacter pylori con azione antibiotica (Antiradical activity and in vitro inhibition of Helicobacter pylori by Italian red wines. Biagi M, Miraldi E, Figura N, Giachetti D. Nat Prod Commun. 2009 Feb;4(2):255-60.)
Un'altro importante effetto del resveratrolo e' quello antiossidante, bloccando l'azione tossica dei radicali liberi sulle cellule. Il resveratrolo si e' dimostrato infatti efficace, almeno in vitro, ad impedire l'ossidazione del colesterolo  LDL.
Aggiunto il resveratrolo su colonie di cellule tumorali , si e' notato il rallentamento della loro crescita  (Chen ZH, Hurh YJ, Na HK, et al. Resveratrol inhibits TCDD-induced expression of CYP1A1 and CYP1B1 and catechol estrogen-mediated oxidative DNA damage in cultured human mammary epithelial cells. Carcinogenesis;25(10):2005-2013, 2004).
Altra importante azione del resveratrolo e' quella antiinfiammatoria,  che agisce probabilmente bloccando l'enzima ciclo-ossigenasi. Anche questo effetto e' stato dimostrato in vitro  (Donnelly LE, Newton R, Kennedy GE, et al. Anti-inflammatory effects of resveratrol in lung epithelial cells: molecular mechanisms. Am J Physiol Lung Cell Mol Physiol. 287(4):L774-783, 2004).
Fermo restando il concetto di un giusto equilibrio nel consumo del vino, c'e' da dire che per raggiungere delle concentrazioni di resveratrolo utili ad avere gli effetti biologici sopradescritti, bisognerebbe consumare quotidianamente una quantita' di vino veramente spropositata. Nessun fegato rimarrebbe indenne ad una tale quantita' .
Certo uno o due bicchieri di un buon vino rosso a pranzo non si proibiscono a nessuno. Per assumere un giusto dosaggio di resveratrolo (50 mg) e' necessaria quindi un'integrazione con prodotti preparati allo scopo, che sono ormai facilmente reperibili sul mercato.