Verbali nella Ztl Lecce anche quando era chiusa al traffico viale Gallipoli per i lavori delle condotte idriche. A metà novembre la svolta da viale Gallipoli (ostruita dal cantiere) era...

Verbali nella Ztl Lecce anche quando era chiusa al traffico viale Gallipoli per i lavori delle condotte idriche

giovanni d'agata

 

Verbali nella Ztl Lecce anche quando era chiusa al traffico viale Gallipoli per i lavori delle condotte idriche. A metà novembre la svolta da viale Gallipoli (ostruita dal cantiere) era obbligatoria per via Cino ove c'è il varco della Ztl e sono arrivate comunque multe a gogo. Il Comando di Polizia Municipale invita a ricorrere al Prefetto. Lo "Sportello dei Diritti": «no! Si annulli in autotutela quest'obbrobrio»

 

 

 

Sono noti a tutti i leccesi i lavori che per mesi hanno riguardato le condotte idriche insistenti al di sotto d'importanti vie cittadine e che hanno lasciato segni tuttora evidenti sulle strada interessate dalle opere di rifacimento. Non forse così lampanti per la Polizia Municipale di Lecce che nei giorni scorsi ha compiuto l'ennesimo scempio notificando una serie di verbali di 98,70 euro caduno (salvo pagamento di 73,80 euro entro cinque giorni dalla notifica) a chiunque avesse attraversato il varco della ZTL presso via Cino, che nel periodo di metà novembre tra il 10 e il 20 era l'unica possibilità di svolta obbligatoria per chi transitasse per viale Gallipoli, per l'appunto chiusa al traffico dal cantiere per la sostituzione delle condotte. Numerosi cittadini, quindi, si sono recati presso la sede della Polizia Locale di Lecce dove si sono sentiti rassicurati sul fatto che i verbali verranno annullati, ma che comunque bisognerà indirizzarli al Prefetto, sempre per il tramite del Comando di Polizia Municipale. Insomma, un modo subdolo per non dire esplicitamente: «non li annulliamo di nostra iniziativa, ma fate ricorso che verranno archiviati» e per evitare ancora una volta di utilizzare lo strumento dell'autotutela che avrebbe dovuto cancellare all'origine e mai notificare le multe in questione. Ed allora, alla luce di questo preannunciato comportamento che riteniamo ancora una volta censurabile e per evitare un incombente ai cittadini che perderebbero ulteriore tempo tra redazione dei ricorsi e relativa protocollazione, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si rivolge al Commissario Prefettizio affinchè vi provveda, giacché il Comando di Polizia Municipale appare sordo ad utilizzare lo strumento amministrativo dell'annullamento in autotutela anche in situazioni limite che riguardano errori così evidenti che vanno a colpire la cittadinanza completamente incolpevole e che non ha violato alcuna norma al codice della strada. Con la speranza che nessuno degli automobilisti coinvolti abbia già pagato la sanzione pecuniaria indicata nei verbali per un'infrazione mai effettuata.