L’effetto del calo di vendite relative piccoli e grandi elettrodomestici arriva in quest’ultimo periodo a far vacillare uno di quei sistemi di gestione che fino a pochi mesi fa si presentava come...

Vendite e consumi compromessi, vacilla la gestione dei RAEE

L’effetto del calo di vendite relative piccoli e grandi elettrodomestici arriva in quest’ultimo periodo a far vacillare uno di quei sistemi di gestione che fino a pochi mesi fa si presentava come uno dei più solidi e soprattutto fondamentali per dare una spinta notevole al nuovo ordine industriale, quello dall’operatività che volge lo sguardo ad un futuro più green per l’Europa intera. La crisi economica arriva così a ledere il successo ottenuto dalla gestione dei RAEE, del recupero che ha dato e sta dando importante sostentamento ad un ampio ventaglio di settori industriali che vanno dall’hi-tech, alla realizzazione di strumenti e componenti di precisione (come guide per macchine utensili) per arrivare al comparto delle auto e della loro creazione. E’ dalla fine del 2007 che il sistema di riciclaggio RAEE è stato avviato e da allora, per oltre quattro anni, si è potuto assistere ad una evoluzione continuata e straordinariamente funzionale, ma poco sembra ottenere successo nel contrastare il vertiginoso crollo delle vendite. Trattasi di una pesante catena che tende ad immobilizzare un vero e proprio tesoro, in buona parte ancora nascosto, e dalla quale è necessario liberarsi rapidamente per non cedere ancor più sotto i colpi di una economia profondamente compromessa ed aggressiva nei confronti dei consumi. Pare che sia ormai giunto il tempo di procedere, quale unica via di fuga apparentemente percorribile, nel produrre maggior potere d’acquisto sull’intera EuroZona per far ripartire le macchine della crescita.