Si tratta di un dipinto ad olio su tela, raffigurante una Santa Martire in estasi.Opera di grandissima qualità pittorica, collocabile nella cerchia di Andrea Vaccaro, pittore caravaggesco...
Dipinto Caravaggesco epoca 600

Si tratta di un dipinto ad olio su tela, raffigurante una Santa Martire in estasi.
Opera di grandissima qualità pittorica, collocabile nella cerchia di Andrea Vaccaro, pittore caravaggesco Napoletano, di cui segue una breve biografia tratta da wikipedia:

Andrea Vaccaro (Napoli, 1604Napoli, 1670) è stato un pittore barocco italiano.
Nelle sue opere si ispira al naturalismo di Caravaggio reinterpentadolo in chiave classicistica. Assimila diverse scuole di pittura e le principali caratteristiche delle sue opere sono la regolarità delle forme, l’uso di tonalità di colore chiare che sfumano nel fondo e l’assenza quasi totale di espressioni e atteggiamenti violenti nelle figure dipinte.
Importante nella sua vita fu l’incontro con Bernardo Cavallino, con cui Vaccaro stabilì un rapporto di amicizia. Tra il 1630 e il 1660 per le sue opere si ispirò molto al pittore Anton Van Dyck.
Andrea Vaccaro lavorò principalmente su commissione ecclesiastica: il suo modo di dipingere santi e martiri in atteggiamenti di particolare devozione e particolare espressività lo rese infatti uno degli artisti più celebri e più richiesti dalla Chiesa durante il periodo della controriforma.
Fu consuocero di un altro pittore attivo in Napoli all’epoca, il lucano Gian Giacomo Manecchia, per avere la di lui figlia Annamaria sposato suo figlio Nicola[1].

Da notare l’incredibile espressività del volto della Santa in estasi, la bellezza e la ricchezza dei ricami della veste, tipici del Seicento.
La biacca della manica risalta nel fondo nero, come nella tradizione dei dipinti di Caravaggio.
I morbidi e raffinati panneggi, denotano una buonissima qualità pittorica.
Il dipinto è corredato da una bella cornice dorata, Salvator Rosa, antica.
Misura cm 80 per cm 64 compresa cornice, mentre la sola tela è di cm 64  per     cm 49.
L’opera ha un rintelo ottocentesco su cui è presente un’etichetta che fa riferimento ad un’esportazione in Francia, a Nizza.
Le condizioni di conservazione sono buone, sono presenti restauri solo in prossimità della mano della Santa.
Oggetto molto interessante, proposto come sempre ad un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Ulteriori foto sul link  http://www.antiquares.it/?p=2330

Fonte: http://www.antiquares.it