La crescita del Giappone va avanti, ma ad un ritmo non esaltante. E' questa la sostanza dei dati che sono stati resi noti oggi riguardanti il PIL nipponico. Dati che hanno avuto riflessi blandi...

Valuta giapponese stabile dopo il report sul Prodotto interno lordo

postato da serpentediterra il 08/03/2017
Categoria: Finanza - tags: dollaro + opzioni binarie + segnali forex + trading + yen
valuta yen

La crescita del Giappone va avanti, ma ad un ritmo non esaltante. E' questa la sostanza dei dati che sono stati resi noti oggi riguardanti il PIL nipponico. Dati che hanno avuto riflessi blandi anche sulla valuta giapponese, visto che secondo i trading online miglior broker forex recensioni la quotazione è scesa nei riguardi del dollaro.

I dati sul Giappone e sulla valuta

Partiamo proprio dai dati macro. Secondo l'Istituto di ricerca economica e sociale del Cabinet Office giapponese, nel corso del primo tirmestre di quest'anno il PIL è salito dell'1,2%. La crescita è più bassa quindi del +1% indicato nella stima preliminare. Su base trimestrale invece l'aumento del Prodotto Interno Lordo è del +0,3%, mentre gli analisti attendevano una salita dello 0,4%. Altri dati riguardano il leading indicator (salito a 105,5) e l'indice coincidente (in ribasso a 114,9). Più interessante osservare come il lagging index, che evidenzia l'attesa di crescita, sia ) è in aumento a 115,7.

I riflessi sul mercato valutario finora sono stati blandi. Il cross Usd-Jpy scambia a 114,11 (+0,11%) a metà della mattinata, dopo che la valuta giapponese si era impennata nella prima parte di seduta. Dalla strategia frattali trading non si ricavano grandi indicazioni. Se guardiamo la coppia sotto il profilo tecnico, possiamo individuare una resistenza a 114,336 ed un supporto a quota 113,683.

A livello generale, è la deflazione l'elemento che continua a preoccupare maggiormente il Giappone. Il target fissato dalla BoJ riguardo l'inflazione è al 2%, ma siamo molto lontani dal centrarlo. A gennaio la banca centrale ha lasciato il tasso al livello minimo dello 0,1%, mentre la prossima decisione sul costo del denaro è attesa il 16 marzo.