Le "tegnuè" di Chioggia sono un'attrattiva per tutti coloro che praticano snorkeling e immersioni subacquee.
Tegnuè a Sottomarina di Chioggia

Se avete in mente di trascorrere le vostre vacanze al mare di Chioggia, sappiate che i fondali dell’Adriatico, in quella zona così come ovunque nella sua parte settentrionale, riservano una bella sorpresa a chi ama esplorare il mare.

Si tratta delle “tegnuè”, rocce naturali composte da substrati solidi creati da alghe rosse: dei “reef” molto affascinanti attorno ai quali si è sviluppata una fauna davvero interessante. Spugne variopinte, anemoni, gronghi enormi, scorfani, ascidie coloniali e corvine, sono solo alcuni esempi di ciò in cui potrete imbattervi immergendovi nelle acque di Sottomarina.

Questa porzione di mare, per la sua peculiarità, è stata inserita nella Zona di Tutela Biologica, nel 2002, pertanto non vi è possibile praticare pesca subacquea. Le “tegnuè” ricevono il loro nome dai pescatori di Chioggia, che le hanno così denominate per la loro capacità di trattenere e rompere le reti, nel caso in cui le avessero sfiorate.

Nello specifico, si tratta di rocce organogene carbonatiche, cioè formate da organismi marini e di solito sovrimposte a substrati duri, che si erano formati in precedenza con il consolidamento delle sabbie.

In molti scelgono Sottomarina per le loro vacanze estive, anche perché gli stabilimenti balneari di Chioggia sono ben organizzati, offrendo servizi ad hoc per qualsiasi tipologia di cliente.

Fonte: http://www.bagniclodia.it/