In Italia, dopo che il Tribunale de L'Aquila, aderendo alla richiesta di Adel Smith, presidente dell'Unione Musulmani d'Italia, aveva autorizzato la rimozione del crocifisso dalle aule della...

UN CROCIFISSO PUO' DAVVERO DARE COSI' FASTIDIO.........

postato da gabry81 il 10/11/2009
Categoria: Religione - tags: dibattiti + religione + riforme
crocifisso

In Italia, dopo che il Tribunale de L'Aquila, aderendo alla richiesta di Adel Smith, presidente dell'Unione Musulmani d'Italia, aveva autorizzato la rimozione del crocifisso dalle aule della scuola di Ofena, si è fatto un gran parlare sulla questione di togliere o no il crocifisso dalle scuole. Per avere un'idea serena ed obbiettiva sull'argomento si riportano alcune affermazioni e considerazioni sul problema.

Secondo Adel Smith e seguaci, il crocifisso andrebbe tolto da ogni scuola perchè quel "cadavere in miniatura" turba l'animo sensibile dei bambini. Un'insegnante di scuola media di La Spezia ha fatto staccare dal muro della sua aula il crocifisso, dichiarando che così favoriva l'integrazione in classe di un'alunna musulmana. Un docente metodista di Bologna ha dichiarato di aver insegnato per molti anni con il crocifisso alle spalle, senza mai notare che la presenza del crocifisso suscitasse negli alunni riflessioni profonde sul destino umano o sul senso della vita. Anzi, a suo parere, gli sguardi distratti degl alunni degradavano l'immagine sacra al rango di una banale suppellettile, paragonabile agli attaccapanni o alla lavagna. Nessuno si accorgeva che la quotidiana attività didattica si svolgeva di fronte alla rappresentazione del Cristo crocifisso, per cui, a suo parere, la croce può essere considerata un insignificante ornamento della parete.

Alcuni sostengono che uno stato laico non deve privilegiare alcuna religione e che nessuno dovrebbe esporre in pubblico i simboli della propria religione. Qualcuno vorrebbe che sia lasciata a tutti la libertà di scelta e che nelle scuole siano insegnanti, genitori e studenti a prendere decisioni per ciò che concerne la religione. Fa riflettere il fatto che, mentre in Italia ci si mobilita contro il crocifisso, simbolo della fede cristiana per eccellenza e segno della partecipazione di Dio alla vicenda umana, negli Stati Uniti il presidente della nazione nell'assumere l'incarico giura sulla Bibbia e invoca la bendizione di Dio sulla nazione, e questo appare normale a tutti.

La maggior parte degli italiani sono contrari alla rimozione del crocifisso dalle scuole. Molti ricordano con nostalgia quando alle elementari pubbliche la maestra prima di inziare la lezione faceva dire una preghiera. Si vedeva il crocifisso sulla parete, e a nessuno veniva in mente che l'immagine del crocifisso potesse provocare traumi o far del male a qualcuno. Si potrebbe sottolineare che in una Società in cui a Dio si pensa troppo poco, un'immagine sacra aiuta a ricordarsi che esiste Dio. Se si toglie qualsiasi simbolo religioso è come se si fosse tutti atei. Non è da sottovalutare che la religione cristiana cattolica è tuttora quella seguita dalla maggior parte degli italiani, anche se non tutti sono assidui praticanti.

Sul problema del crocifisso si è cominciato a discutere a causa della presenza di alunni musulmani e di altre religioni nelle scuole italiane. Per alcuni sarebbe conveniente che ai ragazzi non cattolici presenti nelle scuole in Italia, come segno di rispetto per gli italiani, si dovrebbe dare la possibilità di conoscere la religione cattolica, non per imporre una religione diversa dalla loro, ma per far loro capire che vivono in un paese dove c'è una religione diversa dalla loro. In questo modo sarebbero educati a conoscere e rispettare la civiltà e la cultura del popolo che li ha accolti.

Anche gli alunni cattolici dovrebbero essere educati a prendere coscienza che esistono amici e compagni che seguono altre religioni per evitare che ci siano discriminazioni basate sulla religione. Questo dovrebbe essere attuato in modo particolare durante l'ora dell'insegnamento della religione. Il cristiano dovrebbe portare sempre impresso nella propria mente e nel proprio cuore il ricordo di Gesù che è morto in croce per la salvezza di tutti e testimoniare con una vita onesta e coerente la propria fede. Il cristiano dovrebbe esprimere la propria fede non solo conducendo una vita onesta, ma anche curando la propria vita spirituale e la propria istruzione religiosa.

Lo sguardo al crocifisso appeso ad una parete dovrebbe aiutare a ricordare che in Gesù "Dio si è fatto uomo ed è venuto ad abitare tra noi". Lui innocente ha sofferto per noi e ha portato la croce di tutti. Poichè non è facile pensare alle verità spirituali ed invisibili, le immagini sacre aiutano a non dimenticare l'esistenza di queste verità che fanno riferimento a Dio. Nei tempi in cui a pochi era data la possibilità di avere dei libri, sulle pareti delle chiese venivano dipinti episodi e scene della Bibbia, in modo che tutti potevano ammirare e conoscere il contenuto del testo sacro. Anche se l'nflusso dei cattolici nella vita sociale diventa sempre meno visibile, tutti riconoscono che la storia dell'Italia è impregnata di elementi che fanno riferimento alla religione cristiana cattolica.

Si potrebbe dire che se dalle città italiane si togliessero tutti i monumenti artistici che direttamente o indirettamente fanno riferimento al cristianesimo, rimarrebbe solo l'asfalto delle strade. Quelli che con pretesti vari propongono di togliere i simboli religiosi cari al popolo italiano, è come se volessero togliere agli italiani la loro identità culturale, storica e religiosa. Coloro che sostengono che bisogna togliere il crocifisso dalle scuole per facilitare l'integrazione dei musulmani immigrati in Italia, dovrbbero provare a chiedere se i musulmani desiderano questo e se sono disposti a fare altrettanto nei loro paesi.

Se in un paese musulmano agli stranieri non è consentito di professare pubblicamente la propria religione e tutti sono costretti a rispettare le loro leggi, basate sul Corano, appare poco chiaro il motivo per cui agli italiani, col pretesto di un'equivoca tolleranza, si chiede di togliere dai luoghi pubblici il crocifisso, che è il principale simbolo della cultura e della religione cristiana. Se a qualcuno da fastidio vedere in una scuola o in un luogo pubblico l'immagine del crocifisso, perchè simbolo della religione cristiana, e ne reclama con arroganza la rimozione, anche se il paragone potrà sembrare esagerato, viene da pensare che, se a qualcuno da fastidio incontrare sul suo cammino una chiesa, perchè fa riferimento a Cristo, allora tutte le chiese dovrebbero essere abbattute!

Che direbbero i musulmani, che tenacemente difendono i propri simboli e i propri riti, se si chiedesse loro di togliere il fondamento islamico da tutte le loro leggi? Il crocifisso non è un oggetto qualunque appeso alla parete come un attaccapanni, ma è un'immagine che vuole rendere visibile una delle principali verità della religione cristiana. Non è insignificante il segno della croce che il cristiano fa al mattino o quando sale in macchina. In quel gesto si esprime la fede che da significato e sostegno al modo di vivere del cristiano. Tra la vita che si conduce e il riferimento al crocifisso c'è un legame molto forte. Chi chiede di eliminare il crocifisso fa trasparire un provocante atteggiamento iconoclasta con cui si mira a eliminare i riferimenti visibili alla religione cristiana, comprese le domeniche e le altre feste cristiane.

Questo potrebbe provocare come reazione il risveglio delle antiche lotte di religione, dal momento che vengono oltraggiati dei valori per i quali nel passato ci sono state persone capaci di sacrificare la propria vita. Chiedere che il crocifisso resti al suo posto non significa imporre agli altri le proprie convinzioni, ma chiedere che siano rispettate espressioni di civiltà che hanno radici molto profonde. Tutti veniamo condizionati dall'ambiente in cui nasciamo o viviamo: famiglia, scuola, televisione. Tuttavia quando si acquisisce la capacità di conoscere e decidere, dopo aver valutato ciò che si è ricevuto dagli altri, si dovrebbe avere la capacità e responsabilità di decidere fino a che punto si è disposti a farsi condizionare dall'ambiente.

Ogni civiltà e cultura comprende elementi ereditati dal passato. La civiltà europea è permeata di elementi provenienti dalle antiche civiltà della Grecia e di Roma. Non ci si può indignare constatando che l'antico diritto romano fu modificato per l'influsso del cristianesimo! Neanche gli italiani si rendono conto fino in fondo di quanto la loro vita sia impregnata di cristianesimo. Quando i musulmani con arroganza reclamano che sia tolto il crocifisso dalle scuole arrecano un grave insulto non solo alla religione cristiana, ma a tutto il popolo italiano.