Il mondo dei tappeti spesso non trova riscontro nel pubblico di massa che ancora non ha colto come i capolavori realizzati da grandi maestri orientali si possano elevare ad uno status di vera e...

Tutte le Collezioni di Tappeti Indiani di Morandi Tappeti

postato da rebe012 il 19/05/2017
Categoria: Utilità - tags: tappeti bhadohi + tappeti moderni + tappeti tibet

Il mondo dei tappeti spesso non trova riscontro nel pubblico di massa che ancora non ha colto come i capolavori realizzati da grandi maestri orientali si possano elevare ad uno status di vera e propria opera d’arte. Spesso infatti un tappeto è visto più per il suo scopo pratico e funzionale di complemento d’arredo, quando in realtà racchiude al suo interno il racconto simbolico di una lunga tradizione e cultura oltre che la visione artistica di chi lo  ha realizzato.

La collezione Morandi Tappeti vuole mostrare al pubblico la ricchezza e la bellezza del tappeto e di come questa arte si sia evoluta nel tempo, fondando le sue radici su solide tradizioni, ma portando anche in epoca moderna alla realizzazione di opere di straordinario valore.

Fra le collezioni moderne e contemporanee le più apprezzate sono probabilmente quelle dei tappeti indiani, come i River, Bhadohi, Annapurna e molte altre.

 

Tappeti Indiani: Collezioni Bhadohi, Himalayan e Annapurna

I tappeti della collezione Bhadohi sono un perfetto esempio di come anche in epoca moderna e contemporanea la produzione di opere d’arte non si sia arrestata ma se mai evoluta. Dalle migliori lane, sapientemente annodate da maestri del tappeto indiani con la tecnica del nodo persiano, vengono realizzati i tappeti Bhadohi, dal vello rasato basso e con discreti ma allo stesso tempo eleganti inserti in seta. Questi capolavori riprendono nei ramages i disegni dei broccati di Damasco e riescono magnificamente a fondere un’alta qualità con un prezzo conveniente.

La collezione Himalayan racchiude i tappeti realizzati nei pressi dell’omonima catena montuosa, splendidi esemplari annodati manualmente con la tecnica del nodo tibetano di 100 nodi per sq. inch, ottenuto grazie a piccole canne di bamboo. Sono caratterizzati da moderni disegni floreali dai colori brillanti e particolari, grazie al utilizzo combinato di seta e lana.

I moderni tappeti della collezione Annapurna sono ispirati nel disegno agli artisti simbolo della corrente artistica dell’astrattismo del primo ‘900 come Malevich e Kandinskij, mentre la razionalità e la purezza ricordano il tratto dell’olandese Mondrian. Da un punto di vista tecnico una caratteristica interessante è il vello morbidissimo e sempre alto più di 5mm dopo il nodo oltre che l’utilizzo di lane della migliore qualità.

 

Tappeti Indiani: Collezione Tibet, River e Samsung

Gli splendidi tappeti Tibet sono finemente annodati manualmente usando le migliori materie prime come la lana degli yak, la canapa e la seta. Gli splendidi colori intensi e i disegni contemporanei sono unici nei tappeti di questa collezione, che si propongono come perfetta soluzione per arredare ogni stanza della casa. Il tipo di nodo utilizzato è in alcuni casi quello tibetano mentre in altri il più tradizionale persiano.

I tappeti indiani della collezione River riprendono il disegno floreale molto caro alla tradizione, reinterpretandolo in chiave moderna con splendide e romantiche cascate di fiori stilizzati grazie a inserti in seta. La trama e l’ordito in cotone sono sapientemente e finemente annodati mentre il vello di lana pregiata risulta particolarmente luminoso.

I tappeti Samsung devono il loro fascino anche all’alone di mistero che li avvolge. Infatti sono tutti stati progettati da un maestro ignoto, di cui però si riconosce immediatamente il tocco unico e dal forte impatto visivo. Questi capolavori sono annodati manualmente utilizzando lane poco cardate e sono caratterizzati da una rasatura basse e una straordinaria resistenza.

 

 

Tutte le collezioni di tappeti indiani sono confrontabili ed acquistabili sia sul sito di Morandi Tappeti, ma anche nei tre punti vendita di Pietrasanta, Crema e Castelvetro Piacentino.