Padova vanta ben dodici chilometri di portici, quindi può essere visitata con qualsiasi tempo atmosferico e qualsiasi stagione. Ecco un itinerario per vederla in giornata:     1- La Cappella...

Turista per un giorno a Padova

postato da egolemweb il 01/11/2018
Categoria: Turismo - tags: padova

Padova vanta ben dodici chilometri di portici, quindi può essere visitata con qualsiasi tempo atmosferico e qualsiasi stagione.

Ecco un itinerario per vederla in giornata:    

1- La Cappella degli Scrovegni (intitolata a Maria Vergine Annunziata) è uno dei più preziosi gioielli di Padova in quanto ospita al suo interno un celeberrimo ciclo di affreschi di Giotto. Essa è stata costruita nell’area dell’antica arena romana, acquistata nel XIV secolo da una ricca famiglia padovana di banchieri, gli Scrovegni.    

Tutto l’estro, l’ingegno ed il senso estetico che tanto famoso hanno reso Giotto sono ben sintetizzate nello straordinario ciclo di affreschi che hanno reso la Cappella degli Scrovegni una delle dieci meraviglie padovane.    

L’artista ricevette l’incarico di abbellire questa costruzione dedicata a Reginaldo Scrovegni dal figlio Enrico nel lontanissimo 1303. Il lavoro, ultimato in appena due anni, segnò l’evoluzione nello stile artistico di Giotto, che gettò le basi per una pittura più moderna.    

2 – E’ la “dimora del Santo”: è così che i Padovani amano chiamare Sant’Antonio, Patrono e Protettore della città di Padova. La Basilica è un tripudio di stili architettonici diversi – dal romanico al gotico – che ben convivono tra loro.    

L’interno, oltre alle reliquie di Sant’Antonio (conservate con cura in apposite teche, visibili al pubblico), vanta la presenza di ben sette cappelle e di un deambulatorio, realizzato in stile gotico. I favolosi affreschi all’interno e il monumento equestre al Gattamelata di Donatello all’esterno completano l’opera.    

3 – Il momento shopping e mondano della città di Padova si svolge tutto a Piazza delle Erbe e nell’adiacente Piazza della Frutta, zone vivaci e commerciali ove poter ammirare la vita quotidiana del Padovano doc. La piazza, come le altre presenti nel centro della località, deve il suo nome alla funzione che assumeva anticamente in ambito commerciale.    

Infatti, in Piazza delle Erbe era consuetudine trovare venditori di porri, cipolle e verdure a foglia larga e verde; oggi l’area, collegata alla vicina Piazza della Frutta dal passaggio coperto conosciuto come “Volto della Corda” o “Canton delle busie” (in antichità era l’area di fustigazione di bugiardi e truffatori), è sede del mercato, non solo alimentare, nonché cuore pulsante della città.    

4 – A Padova anche l’Università – una fra le più antiche del Bel Paese – diventa attrazione top della località. Il Palazzo del Bo – così soprannominato in riferimento al bue (bo, in dialetto veneziano) – ha ospitato tra le sue mura importanti personalità del mondo scientifico, come Niccolò Copernico e Galileo Galilei (l’Ateneo conserva la cattedra di quest’ultimo, tuttora una delle attrazioni principali del palazzo).    

Tra le numerose aree che meritano una visita, la più famosa è il suggestivo Teatro Anatomico, il più antico teatro anatomico stabile del mondo costruito da Girolamo Fabrici d’Acquapendente.  

Articolo offerto dalla lavanderia industriale Padana Emmedue.