nuovi e vecchi sapori all'interno drlla romagna

Turismo, gastronomia ed enologia si incontrano al Gustavino Riccione

postato da leardini il 19/08/2010
Categoria: Turismo - tags: aperitivo riccione + enoteca riccione + vini romagna

Immaginate una sede dell’Enoteca Regionale Emilia Romagna affacciata sul mare: ecco Gustavino Riccione, location ideale per gustare uno dei 200 vini delle aziende associate e per scoprire i sapori del territorio emilano-romagnolo.

La Romagna, e in particolare la Riviera Adriatica, fin dal dopoguerra si è caratterizzata per essere un territorio aperto, un luogo accogliente, dove vite e storie si intrecciano e turisti da tutto il mondo si incontrano in un clima di festa, quasi irreale dove i colori e i sapori del territorio hanno un ruolo da protagonisti.

Nessun posto in Emilia Romagna è più adatto della Riviera Adriatica per far conoscere a stranieri e turisti le eccellenze enogastronomiche regionali. Proprio con l’intento di promuovere sulla costa Adriatica i vini e i prodotti emiliano-romagnoli, nel 2009, è nato Gustavino Riccione, sede dell’Enoteca Regionale.

Gustavino Riccione, elegante struttura affacciata sul mare, è stato aperto grazie alla cooperazione tra l’imprenditore Vincenzo Leardini, il Comune di Riccione e Confagricoltura Rimini, entrando a far parte di quella rete di “punti enoteca” sparsi in tutta la Regione. Al Gustavino Riccione, è possibile acquistare e degustare ben 200 etichette delle aziende associate a Enoteca Regionale.

Grazie alla vetrina importante del Gustavino Riccione, si è andata stringendo quella sinergia tra turismo, enogastronomia e valorizzazione dell’enologia regionale, che passa, non solo dal far conoscere i prodotti a turisti e stranieri, ma anche da un lavoro importante di formazione e di comunicazione, che va ad ampliare l’offerta turistica con un nuovo settore: l’enoturismo, appunto.

Il Gustavino Riccione, come già detto, fa parte di un sistema e va ad affiancarsi ad altre due sedi dell’Enoteca Regionale Emilia Romagna, ovvero quella di Casa Artusi a Forlimpopoli e quella di Castelvetro di Modena, con cui lavora fianco a fianco per perseguire nel migliore dei modi il progetto di valorizzazione dell’enologia regionale.