Dopo la firma dell'ordine esecutivo che blocca per 3 mesi gli ingressi da 7 paesi a maggioranza islamica, già i primi contraccolpi. Il Nyt racconta di due iracheni fermati allo scalo di New York,...
postato da thebirdnews il 28/01/2017
Categoria: Estero - tags: esteri
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Dopo la firma dell'ordine esecutivo che blocca per 3 mesi gli ingressi da 7 paesi a maggioranza islamica, già i primi contraccolpi. Il Nyt racconta di due iracheni fermati allo scalo di New York, altri 5 più uno yemenita sono stati invece bloccati al Cairo: dovevano partire alla volta degli Usa. Google chiede ai suoi dipendenti provenienti dai Paesi islamici di "rientrare negli Stati Uniti il prima possibile"

Neanche il tempo di firmare l’ordine esecutivo che ha sospeso per tre mesi con effetti immediati tutti i rifugiati e le persone provenienti da sette Paesi a maggioranza islamica, e la decisione di Donald Trump sta già causando i primi contraccolpi. Il New York Times ha segnalato diversi casi di persone che erano in volo verso gli Stati Uniti e sono state fermate agli aeroporti di arrivo. L’Egitto, paese a maggioranza islamica che però non è tra i sette coinvolti (Siria, Libia, Iran, Iraq, Somalia, Sudan, Yemen), si è subito adeguato al bando di almeno 90 giorni imposto dal neo-presidente americano e ha impedito a cinque iracheni e a uno yemenita di raggiungere gli Usa. E la società Google ha richiamato i suoi dipendenti provenienti dai Paesi islamici a “rientrare negli Stati Uniti il prima possibile”.

Fonte: http://thebird.altervista.org/trump-primi-effetti-dello-stop-a-migranti-due-iracheni-arrestati-allaeroporto-jfk-sei-rifugiati-bloccati-dallegitto-al-cairo/