L'accordo sul Recovery Fund raggiunto pochi giorni fa dai leader UE, ha soffiato come un vento benefico sui titoli di Stato italiani. Nel giro di poco infatti, i rendimenti del BTP a 10 anni sono...

Titoli di Stato, i Btp tornano a piacere grazie al Recovery Fund

postato da serpentediterra il 03/08/2020
Categoria: Finanza - tags: andrews pitchfork + btp + bund + recovery fund + resi 2 periodi
titoli di stato

L'accordo sul Recovery Fund raggiunto pochi giorni fa dai leader UE, ha soffiato come un vento benefico sui titoli di Stato italiani. Nel giro di poco infatti, i rendimenti del BTP a 10 anni sono infatti scivolati sotto l'1%, arrivando ai minimi dallo scorso mese di marzo. In sostanza il mercato li compra.

La situazione dei titoli di Stato italiani

Il via libera al Recovery Fund da 750 miliardi di euro, varato per arginare i drammatici effetti economici della pandemia, ha quindi dato slancio ai titoli di Stato dell’Italia. I BTP stavolta sono quindi sfuggiti alla loro ‘reputazione’ di bond rischiosi. Teoricamente in tempi di avversione al rischio, si dovrebbero avere più vendite che acquisti. E invece non sta andando così.

Spread in calo

Anche lo spread rispetto ai Bund tedeschi si è ridotto in modo forte, fuoriuscendo dalla forchetta di Andrews pitchforks forcone. Il valore è sceso anch'esso sui livelli che non si vedevano da marzo. Questo malgrado anche la carta tedesca abbia fatto bene (c'è stato il maggior calo dei rendimenti dallo scorso aprile). In questo caso tutto sembra coerente, perché in tempi di coronavirus i titoli di stato percepiti come i più sicuri, in primis quelli tedeschi, rimangono ben acquistati visto il timore globale di una nuova fase di lockdown.

Consiglio: prima di adottare dei metodi più particolari come la strategia Rsi 2 periodi, occorre conoscere bene l'indicatore che si utilizza.

Prospettive

Chi apparentemente sfugge alla logica sono i bond periferici, come quelli italiani. Sembra che gli investitori stiano considerando anche i debiti periferici come beni rifugio di prima scelta, grazie al sostegno dell’Ue e della Bce.
Peraltro gli analisti sono convinti che ci possa essere ancora spazio per un’ulteriore discesa dello spread Btp/Bund. Il valore potrebbe calare fino in area 100, un livello toccato l’ultima volta nel 2015. Vorrebbe dire un rialzo sulla parte di prezzo per i titoli di Stato italiani sul mercato secondario. Tuttavia, bisogna essere abili nel fare un'attenta selezione dei titoli. Prestando attenzione soprattutto a due variabili. La prima è il rischio di inflazione, la seconda è la durata dell’emissione.