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Tibet e Diritti Umani

postato da Halina Walczyk il 30/05/2013
Categoria: Italia - tags: cina + diritti umani + india + tibet

 Incontro per ribadire i diritti fondamentali contro ogni forma di oppressione

 

Roma 29 maggio 2013 - Tibet e Diritti Umani. Sembra quasi paradossale che da una delle culla della civiltà si debba sollevare il grido per il rispetto delle libertà fondamentali che ogni individuo possiede per nascita e che dovrebbero essere quindi garantite, non concesse o richieste.

 

Per segnare un’altra importante tappa nel cambiamento di questa scena, martedì 28 maggio alle ore 19, la Chiesa di Scientology di Roma e Mediterraneo, presso la sede di Roma Via della Maglianella 375, in collaborazione con l’associazione Diritti Umani e Tolleranza Onlus, ha ospitato il dott. Gelek Yakar, che ha portato il messaggio del Venerabile Bhakdó, Monaco del Tibet, ex prigioniero politico, ora portavoce dei suoi confratelli e una delle più importanti voci per sensibilizzare sulla situazione dei Tibetani oppressi dalla dittatura. Incarcerato per tre anni, il Venerabile Bhakdò ha subito torture e vissuto le violazioni dei suoi diritti, attaccato nella libertà di pensiero e di credo. Come lui, altri confratelli di cui oggi il Venerabile Bhakdo è portavoce.

 

L’incontro ha ribadito l’importanza della libertà di religione e di credo come fondamento di tutti i diritti, e ha sensibilizzato alla causa del Tibet, perché non c’è pace senza diritti, e la violazione degli stessi, in qualsiasi luogo, in qualsiasi tempo, riguarda da vicino ogni individuo nella sua qualità di membro dell’Umanità.

 

Dopo una breve presentazione della rivista sulle attività internazionali della Chiesa di Scientology in favore della conoscenza dei 30 diritti articolati nella Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite (10 dicembre 1948), è seguito l’intervento del dott. Yakar, Presidente del Centro Progetto Mandala, che ha ringraziato per il sostegno e denunciato la proibizione dell’insegnamento della lingua tibetana nelle scuole del Tibet, oltre al genocidio di un milione di tibetani, ora trattati da cittadini di classe B nella loro terra d’origine. A conclusione del suo discorso il dott. Yakar ha donato la copia del libro “A hell on Earth”, L’inferno in Terra, del Venerabile Bhakdò e ha ricevuto L’Inno all’Asia, poema scritto dal fondatore della religione di Scientology, l’umanitario L. Ron Hubbard, per celebrare il retaggio culturale e spirituale di questo continente da cui partì nel 600 a.C. un'opera civilizzazione che interessò i due terzi della Terra.

 

Il Venerabile Bhakdó è stato di recente a Milano per ricevere il premio “Eroe per i Diritti Umani”, che gli è stato riconosciuto dall’associazione Diritti Umani e Tolleranza Onlus, una realtà del territorio italiano e all'estero, attiva nel rendere i diritti umani una realtà e nell’educazione dei giovani sulla cultura dei diritti. All’incontro del 28 Maggio i rappresentanti di Diritti Umani e Tolleranza Onlus hanno fornito una panoramica degli importanti obiettivi raggiunti per concretizzare i diritti umani, tra cui la costruzione di scuole in Africa, e hanno annunciato importanti progetti futuri per espandere la conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.