La nuova normativa prevede l’obbligo di effettuare il test antidroga medicina del lavoro a tutti i lavoratori che svolgono le cosiddette mansioni a rischio...
postato da francescocoppola il 28/02/2013
Categoria: Italia - tags: medicina del lavoro + test antidroga + testantidroga


Negli ultimi anni la legge italiana si è aggiornata contro la droga sui posti di lavoro, infatti ormai da qualche anno è nota a tutti i datori di lavoro la nuova normativa che prevede l’obbligo di effettuare il test antidroga medicina del lavoro a tutti i lavoratori che svolgono le cosiddette mansioni a rischio.
Il medico competente viene quindi incaricato di svolgere il test antidroga per la medicina del lavoro, un test per l’esame di primo livello sulle droghe d’abuso, che si svolge per legge sul campione d’urina dei lavoratori tenuti ad essere controllati almeno una volta all’anno.

L’accertamento è obbligatorio quindi senza esclusione su tutti i lavoratori addetti a mansioni delicate che , se svolte sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o comunque non lucidamente, possono comportare gravi rischi per la sicurezza del lavoratore che svolge la mansione, dei colleghi e/o di chiunque vi sia a contatto in qualche modo.

Prima ancora di assumere un lavoratore per determinate mansioni , si dovrà quindi effettuare uno screening sulle droghe d’abuso e , durante il periodo lavorativo, il datore di lavoro potrà monitorare i comportamenti dei dipendenti, esprimendo anche l’intenzione di effettuare un test antidroga della medicina del lavoro in qualsiasi momento in caso di ragionevole dubbio.
 
La richiesta al medico competente è dunque a carico del datore di lavoro che potrà comunicare ai dipendenti il giorno del test con un breve preavviso, il test antidroga per la medicina del lavoro dovrà essere effettuato almeno una volta all’anno su tutti i lavoratori appartenenti alle categorie a rischio descritte dalla legge, categorie che, come spesso accennato pubblicamente, sono destinate ad aumentare e ad allargarsi come negli altri Paesi del Mondo.

Il medico del lavoro si occuperà di effettuare su urina il test antidroga al lavoratore, effettuando quindi uno screening di primo livello e , in caso di risultato positivo alle droghe indicate , sarà necessario effettuare accertamenti di secondo livello presso i laboratori accreditati, in questo periodo di accertamento, il lavoratore sarà considerato temporaneamente inidoneo a svolgere la mansione a lui accordata in precedenza e , se la positività dovesse non essere confermata, il parere del medico competente potrà cambiare positivamente e tutto tornare alla normalità.

Rimanendo in un ambito di affidabilità del test superiore al 90%, ma effettuando un’analisi rapida e pratica, spesso il medico competente ricorre all’utilizzo di test antidroga monouso per la medicina del lavoro, un tipo di test ormai noto anche a molti lavoratori, che è ormai un alleato affidabile e rapido per le aziende che devono garantire un certo livello di sicurezza all’interno delle proprie sedi operative.

Fonte: http://www.screenitalia.it