La grande utilità dei termometri a infrarossi, chiamati anche pirometri e termometri IR, consiste nella possibilità di misurare la temperatura a distanza, senza la necessità di venire a contatto...

Termometri a infrarosso per misurare la temperatura senza contatto

postato da Fluke Corporation il 20/12/2012
Categoria: Scienza - tags: pirometro + termometro a infrarossi
Pirometro Fluke

La grande utilità dei termometri a infrarossi, chiamati anche pirometri e termometri IR, consiste nella possibilità di misurare la temperatura a distanza, senza la necessità di venire a contatto con il corpo o l'oggetto del quale vogliamo sapere la temperatura. Una caratteristica, questa, che si rivela molto utile quando l'oggetto in questione è caratterizzato da temperature molto elevate, oppure se si trova in un punto lontano e in una posizione disagevole, ma anche quando esso ha dimensioni molto piccole che renderebbero difficile – se non impossibile – il contatto con la superficie di un termometro.

Inoltre i termometri a infrarossi sono anche adatti per la misurazione di oggetti particolarmente inclini a cambiamenti improvvisi della temperatura, o che coprono vaste aree: tutti casi in cui la misurazione tramite un termometro convenzionale sarebbe impraticabile. Tutto questo è possibile grazie al principio fisico sul quale questi strumenti tecnologici si basano, ovvero la possibilità di misurare la temperatura attraverso l'utilizzo della radiazione infrarossa emessa da un corpo: proprio per queste ragioni, gli addetti ai lavori sanno bene, che i pirometri costituiscono oggi una efficace e affidabile soluzione ai più diversi problemi di misura della temperatura.

Esistono, tuttavia, dei fattori che vanno tenuti in considerazione quando ci si appresta a effettuare una misurazione della temperatura tramite i pirometri; questi parametri influenzano la misurazione e ne condizionano la precisione dei risultati: è bene, dunque, verificare sempre le condizioni ambientali in cui fare i rilevamenti. Vapori, polveri, fumi e riflessi sono i nemici delle misure all’infrarosso. Campi elettromagnetici, rumore, vibrazioni devono inoltre sempre essere tenuti in seria considerazione, prima di scegliere fra i differenti tipi pirometri disponibili.

E' inoltre importante preservare questi strumenti grazie a custodie protettive, sistemi di pulizia ad aria, una camicia di raffreddamento ad acqua e altri accessori per la manutenzione. Il parametro certamente più rilevante da considerare è la cosiddetta Emissività, ovvero la capacità di un oggetto ad emettere energia nel campo delle lunghezze d’onda infrarosse. Essa dipende dal materiale di cui il corpo è composto, dal livello di energia termica al quale esso si trova e dal suo stato di finitura superficiale.

Tutti i pirometri per applicazioni industriali devono permettere la corretta impostazione di questo importante parametro, così da consentire l’ottenimento di valori veritieri. L'esempio più eclatante è quello dell'acciaio, la cui superficie riflettente può influenzare e alterare la misurazione della temperatura: per arginare questo problema, è sufficiente impostare correttamente l'emissività oppure – quando possibile – verniciare una porzione dell'oggetto con una vernice dal valore di emissività noto. Infine la temperatura ambientale, come si può facilmente immaginare, influenza le misurazioni quando subisce variazioni molto consistenti di 20 °C o più: in questi casi è necessario dare ai pirometri un determinato tempo – all'incirca una ventina di minuti – per adattarsi alle nuove condizioni ambientali. Oggigiorno i tutti i pirometri sono dotati di sensori pensati e realizzati per funzionare a certe condizioni termiche ambientali, anche gravose; in casi estremi si può ovviare a questi problemi ricorrendo a sistemi di raffreddamento, ad aria o ad acqua.