La Tassa di Concessione Governativa per gli abbonamenti di telefonia mobile non è più dovuta. Il Consorzio degli Enti Locali della Valle d’Aosta chiede all’Agenzia delle Entrate il rimborso degli...

Tassa abbonamenti cellulari illegale: class action al via

postato da foresto il 19/01/2011
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La Tassa di Concessione Governativa per gli abbonamenti di telefonia mobile non è più dovuta. Il Consorzio degli Enti Locali della Valle d’Aosta chiede all’Agenzia delle Entrate il rimborso degli importi versati dal 2005 al 2009.

Gli enti locali e i Comuni non vogliono più pagare la Tassa di Concessione Governativa relativa agli abbonamenti sottoscritti con i vari operatori di telefonia mobile presenti sul mercato italiano. Secondo il CELVA (Consorzio degli Enti Locali della Valle d’Aosta), la TCG non è più dovuta in seguito all’entrata in vigore del nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche (decreto legislativo n. 259 del 2003).

Ecco perché il CELVA ha deciso di promuovere un ricorso cumulativo da parte degli enti locali valdostani nei confronti dell’Agenzia delle Entrate: una class action per chiedere il rimborso degli importi versati dal 2005 al 2009 per la Tassa di Concessione Governativa sugli abbonamenti di telefonia mobile.


Anche diverse ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) regionali hanno intrapreso con i propri associati delle azioni giudiziali finalizzate a vedere riconosciuta l’esenzione dall’imposizione della TCG e il rimborso degli indebiti versamenti effettuati. In materia di Tassa di Concessione Governativa per gli abbonamento di telefonia mobile, infatti, si è consolidato un nuovo orientamento giurisprudenziale secondo cui la TCG non è più dovuta. E molte Commissioni tributarie provinciali hanno riconosciuto che il principio comunitario di liberalizzazione dei servizi di telecomunicazioni ha fatto venire meno il precedente regime concessorio e con esso il fondamento della tassa sulle concessioni governative sulle apparecchiature del servizio radiomobile di comunicazione.

Secondo Elso Gerandin, presidente del CELVA, se la class action andasse a buon fine, l’iniziativa avrebbe rilevanza giuridica e mediatica a livello nazionale, innescando una serie di azioni simili in tutta Italia. E se le interpretazioni delle Commissioni tributarie dovessero trovare ulteriori conferme, la tassa sugli abbonamenti al servizio di telefonia mobile dovrebbe ritenersi non applicabile anche nei confronti dei consumatori. Sulla questione si dovrà pronunciare anche la Corte di Giustizia europea.