Buriani Lame da oltre 40 anni si occupa della progettazione e della realizzazione di lame industriali. L’esatto settore di operatività è quello della meccanica di precisione: costruiscono su...

Stime e dati promuovono i riciclaggio del materiale elettronico

La notizia non è affatto recente e tanto meno lo sono le stime dei dati. E' presente una vera e propria miniera dai limiti circoscritti certamente, ma assolutamente interessante per il quantitativo di materiale che può destinare (o per meglio dire ri-destinare) al mondo dell'industria, una miniera alla quale, fino ad ora, è stata destinata un'attenzione alquanto limitata anche se spesso declamata a gran voce. Stiamo ovviamente parlando delle discariche di strumenti elettronici ed elettrici. Quell'enorme accumulo di rifiuti che tende di giorno in giorno ad ampliare la sua base, “grazie” anche ad un consumo sempre più velocizzato ed intenso, è in realtà un'accozzaglia di cavi e stampe plastiche dalle quali è possibile ricavare ben oltre le 300 tonnellate d'oro. Stiamo ovviamente parlando di quell'insieme di rifiuti formati in prevalenza da vecchi computer, pc portatili, telefonini, smartphone e a cui si vanno oggi ad aggiungere i tablet. Dispositivi la cui ricchezza interiore, per quel che concerne i materiali di impiego, diventa oggi una straordinaria fonte di sostentamento per l'industria occidentale che vede appannarsi la disponibilità dell'oriente e si preoccupa della sostenibilità dei costi relativi una eventuale ripresa dell'opera di estrazione sul territorio europeo e americano. Il recupero presenta poi ottimi risultati anche su altri campi industriali che interessano l'uso dei metalli, i dati raccolti ci dicono che anche l'industria delle automobili, così come quel comparto che si occupa di realizzare lame industriali, guide di scorrimento e guide per macchine utensili, possono trarre enormi vantaggi nel considerare l'avvio di un'opera di recupero/riciclaggio che affianchi quello di produzione.