Quando si accoglie un neonato in casa è buona norma avere uno sterilizzatore perché grazie al suo utilizzo potremo uccidere tutti i microorganismi nocivi dagli oggetti utilizzati dal bambino, come...
postato da erotismopuro2 il 09/10/2017
Categoria: Utilità - tags: guide all acquisto + sterilizzatore per neonati

Quando si accoglie un neonato in casa è buona norma avere uno sterilizzatore perché grazie al suo utilizzo potremo uccidere tutti i microorganismi nocivi dagli oggetti utilizzati dal bambino, come tettarelle, biberon e succhietti.

Ci sono essenzialmente tre sterilizzatori in commercio: a freddo, a microonde e a vapore.

Quelli a freddo consistono in una vaschetta nella quale va inserita dell’acqua insieme ad una particolare soluzione sterilizzante. La soluzione può essere sia liquida che in forma di pastiglie. Per sterilizzare ci vuole almeno un’ora di tempo. Il vantaggio è che sono trasportabili facilmente, che non occorre alcuna presa elettrica e sono molto efficaci, lo svantaggio è che sono lenti.

Quelli a micoronde consistono in un contenitore nel quale versare circa 200 ml di acqua, inserite succhietti e biberon e lasciate in azione per circa 10 minuti. Il grande vantaggio è la velocità, mentre lo svantaggio è che serve avere sempre un microonde e se amate viaggiare non sempre sarà facile trovarlo.

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Quelli a vapore sono i più diffusi, funzionano con la corrente elettrica e si basano sul potere battericida del vapore. L’operazione di sterilizzazione dura da 10 a 15 minuti circa. Il grande vantaggio è che non necessitano di un forno microonde, sono decisamente più veloci della sterilizzazione a freddo e sono facilmente trasportabili anche in vacanza.

Inoltre acquistando uno sterilizzatore potete considerare di scegliere quello che ha lo scaldabiberon integrato. In questo modo risparmierete sul costo acquistando un oggetto con la doppia funzione.

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