Dopo la fase di studio, condotta dal commissario straordinario Bondi, si passa all’azione con i primi interventi in materia di spending review. L’azione di revisione della spesa pubblica si...
postato da zerotasse il 02/07/2012
Categoria: Economia - tags: fisco + governo + spending review

Dopo la fase di studio, condotta dal commissario straordinario Bondi, si passa all’azione con i primi interventi in materia di spending review. L’azione di revisione della spesa pubblica si concentrerà sulla spesa pubblica, dove si prevedono tre diverse opzioni:

Ø  Fuoriuscita e mobilità di circa 35 -40 mila unità di dipendenti del pubblico impiego;

Ø  Interventi su circa 80 -100 mila unità comprendendo anche azioni sugli enti locali;

Ø  Taglio lineare del 5 % in tutte le amministrazioni pubbliche 8 coinvolgendo circa 130-150 mila dipendenti).

 

La decisione definitiva sarà presa nel week end oltre alla stretta sui dipendenti pubblici, si pensa anche ad altri interventi. Sempre nel settore pubblico quasi sicuro un intervento in materia di buoni pasto ed una riduzione della spesa sugli affitti per locali pubblici( si pensa ad una contrazione della spesa dell’ordine del 10-15 %), un giro di vite per quanto riguarda le auto blu ed una prima riduzione di enti e comitati superflui ( con accorpamenti e soppressioni). Per i dipendenti degli enti accorpati o soppressi che si trovano in esubero sono allo studio differenti soluzioni. Una prevede che i lavoratori che alla data del 31 dicembre del 2011 aveva maturato i requisiti pensionistici potrebbe essere collocati a riposo con le regole in vigore prima della riforma Fornero mentre un'altra soluzione prevede che i lavoratori in esubero vengano esonerati dal servizio (80% dello stipendio)i fino al momento del pensionamento.

I provvedimenti potrebbero garantire minori spese per circa 7 miliardi di euro, soldi che saranno destinati per scongiurare l’aumento  dell’iva di due punti percentuali e a finanziare la ricostruzione dopo il terremoto in Emilia.

A questi primi provvedimenti ne seguiranno degli altri che costituiranno la cosiddetta “fase due” della spending review. Nella fase successiva si penserà a ridurre il numero delle provincie (si prevede l’abolizione di quelle con meno di 300 – 350 mila abitanti) ed ad attuare interventi più corposi per ridurre la spesa pubblica.

Fonte http://www.zerotasse.it

Fonte: http://zerotasse.it