Solidarietà con gli operai ILVA di Cornigliano NO ai licenziamenti per i profitti!   L’assemblea degli operai dell’Ilva di Cornigliano ha deciso nella mattina di oggi 6 novembre lo sciopero a...

Solidarietà con gli operai ILVA di Cornigliano NO ai licenziamenti per i profitti!

Solidarietà con gli operai ILVA di Cornigliano

NO ai licenziamenti per i profitti!

 

L’assemblea degli operai dell’Ilva di Cornigliano ha deciso nella mattina di oggi 6 novembre lo sciopero a oltranza e l’occupazione della fabbrica, giudicando insufficienti le garanzie del governo Gentiloni-Renzi rispetto al piano di 4000 tagli, di cui 600 a Genova, presentato dal monopolio dell’acciaio AmInvestCo. 

Un piano che cancella l'accordo di programma e prevede che tutti gli operai devono passare dal licenziamento per una riassunzione con salari più bassi e senza le tutele degli accordi precedenti, grazie all’applicazione del Jobs Act antioperaio.

Questo piano è un aspetto della guerra globale che il capitale muove contro il lavoro per aumentare lo sfruttamento e la precarietà.

Ci vogliono rovinare, portare alla fame e alla disperazione. Bene hanno fatto gli operai ILVA di Cornigliano a dare una risposta di lotta dura per dimostrare che non si deve accettare il moderno schiavismo.
Dopo una giornata di forte mobilitazione, che ha visto prima un corteo interno alla fabbrica, poi un blocco stradale, i lavoratori hanno allestito una tenda davanti all'ingresso della portineria, che resterà per tutta la durata dell'occupazione della fabbrica. Si prevedono altre manifestazioni.

Gli opera ILVA con la loro lotta rappresentano gli interessi di tutti i lavoratori per l’occupazione, il blocco dei licenziamenti, migliori condizioni di vita e di lavoro. Perciò meritano il  sostegno attivo di tutti i lavoratori e delle organizzazioni della classe operaia.

La decisione presa dagli operai di Cornigliano è un esempio da seguire in tutte le fabbriche ILVA e in tutte le altre vertenze contro i licenziamenti di massa. Altro che la smobilitazione della lotta chiesta dal ministro confindustriale Calenda e dai suoi tirapiedi sindacali!

Rivendichiamo lo sciopero generale per dire NO ai licenziamenti per i profitti! Nessun posto di lavoro deve essere perso, nessuna fabbrica deve essere chiusa! Lavoro regolare e stabile per tutti, no al Jobs Act e al precariato, riduzione generalizzata dell’orario di lavoro! 

Basta sacrifici per salvare i profitti dei capitalisti! Abbiamo la forza per imporre i nostri interessi: usiamola! Avanti con il fronte unico di lotta del proletariato!

Con gli scioperi, le occupazioni e tutti i mezzi disponibili i lavoratori esprimeranno la loro volontà di non cedere ai ricatti e ai soprusi dei padroni; queste esperienze faranno maturare nella classe operaia la consapevolezza che essa deve recuperare interamente la propria autonomia politica ricostruendo il proprio partito di classe, il Partito comunista che la guidi alla vittoria contro il capitalismo, per il socialismo.

6 novembre 2017

 

Piattaforma Comunista -  per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

 

www.piattaformacomunista.com

 

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