Diaspora, l'alternativa open source a Facebook per salvaguardare la privacy.
postato da foresto il 09/11/2010
Categoria: Social Network - tags: facebook + open source + privacy + social network

Da qualche settimana è disponibile per lo scaricamento e la sperimentazione da parte di chiunque voglia partecipare al suo sviluppo la primissima versione di diaspora, un progetto mirato a realizzare un social network libero, open source e privo di pubblicità alternativo a Facebook. L'obiettivo del team di sviluppo è di proporre un sistema decentrato e sicuro, che salvaguardi maggiormente la privacy degli utenti che desiderano riappropriarsi dei propri dati personali. Tuttavia, a giudicare dai primi commenti, il sogno di produrre un esodo di massa purtroppo non si realizzerà, almeno non nell’immediato.

Rispetto per la privacy - L’idea di creare un social network con un occhio di riguardo per la protezione dei dati nasce la scorsa estate, quasi per gioco, come compito universitario di quattro studenti statunitensi, proprio mentre Facebook era oggetto di aspre critiche per la sua gestione macchinosa e disinvolta delle impostazioni della privacy. Diaspora non è però un semplice social media, ma un software open source, il cui codice di programmazione è liberamente esaminabile e modificabile per essere migliorato e arricchito di nuove funzioni. La trovata ha subito suscitato l’interesse dei media e i giovani studenti, attraverso la comunità degli internauti, in pochi mesi sono riusciti a raccogliere donazioni per oltre 200’000 dollari.

Piattaforma decentralizzata - Secondo Maxwell Salzberg, uno dei cofondatori di Diaspora, questo nuovo social network sarà una rete distribuita in cui computer completamente separati si collegheranno direttamente fra loro, permettendo di comunicare senza rinunciare alla privacy. A differenza di Facebook infatti, Diaspora è una piattaforma decentralizzata da installare sul proprio computer, il quale viene utilizzato come un web server personale (chiamato “seed”, seme) che aggrega tutte le informazioni dell'utente pubblicate sui vari social network, condividendole poi con gli altri utenti utilizzando una connessione diretta e cifrata, senza dipendere da computer centrali, in modo da garantire all'utente il massimo controllo sui propri dati personali.

Funzionalità simili a Facebook - Le caratteristiche previste per Diaspora saranno simili a quelle che hanno reso famoso Facebook: creazione di un profilo personale, aggiornamento dello stato, creazione di una cerchia di "amici", condivisione sicura di link e contenuti multimediali, chat istantanea, telefonate via Internet, tagging delle fotografie, ecc.. Al momento tra le funzionalità già presenti nella prima versione di sviluppo troviamo la condivisione di messaggi, l’upload di immagini, la creazione di album fotografici e il criptaggio dell’intero traffico dati. Non sono invece presenti altre importanti funzioni, come l’integrazione con Facebook e la possibilità di pubblicare contenuti da siti come YouTube o Twitter, a cui gli sviluppatori stanno ancora lavorando.

Versione per sviluppatori - È importante ribadire che Diaspora non è ancora pronto per essere scaricato e utilizzato dall'utente comune. I tecnici stanno infatti ancora risolvendo numerosi problemi e quella rilasciata attualmente non è una versione dedicata ai navigatori, ma piuttosto agli sviluppatori. Il codice sorgente è stato reso disponibile alla community dell’open source interessata al progetto come base per evolvere le varie funzionalità del programma, correggere bug ed errori e realizzare differenti versioni che potranno in seguito essere messe a disposizione di tutti. Per ora Diaspora verrà lanciato solo in inglese, ma con ogni probabilità i programmatori non si faranno attendere con i vari adattamenti nelle altre lingue.

Prime critiche - Sebbene il prematuro codice di Diaspora sia stato rilasciato da poche settimane, i suoi creatori si trovano già a dover affrontare le prime serie critiche. I molti specialisti che l’hanno testato, a causa dell’elevato numero di bug riscontrati (oltre 140), lo ritengono infatti ancora molto lontano da livelli accettabili di sicurezza, troppo macchinoso e scarsamente intuitivo. Insomma, nonostante le fondamenta siano state gettate, c’è ancora tantissimo lavoro da fare per rendere Diaspora un social network completo e in grado di impensierire in tempi brevi la creatura di Mark Zuckerberg. Peccato, perchè l’idea aveva catalizzato l’attenzione degli utenti e molti addetti ai lavori lo ritenevano un credibile rivale di Facebook.

Fonte: http://www.rsi.ch/home/channels/techscienze/web/2010/10/27/diaspora-facebook.html