Silenzio muto è il romanzo di Corrado Pace.Narra le vicende che portano ad abitare nella stessa palazzina i personaggi del libro.Intrecci, storie, conflitti di una palazzina in una piccola città...
postato da SEGMENTI EDITORE il 14/06/2017
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Silenzio muto è il romanzo di Corrado Pace.
Narra le vicende che portano ad abitare nella stessa palazzina i personaggi del libro.

Intrecci, storie, conflitti di una palazzina in una piccola città di mare a rappresentare la complessa vita di ciascuno di noi.

Dalle azioni e dalle parole dei personaggi emergono con evidenza i loro caratteri, così il lettore incontra il coraggio di Marco, la forza d’animo di Cristiano, la simpatia scanzonata del soldato napoletano, l’invidia del generale Pollina, la sensibilità di Miriam, l’opportunismo di Filomena, la cattiveria di Maria, la malvagità di Erminia, il disagio adoscenziale di Paolo, la debolezza di Riccardo e di Antonio, la complessità di Walter e del conte Aquilino, la dolcezza e la sincerità di nonna Chiara.
Corrado Pace è autore di talento, che con sensibilità e ironia riesce a tratteggiare le caratteristiche di ogni personaggio, le vicende vissute, tanto che il lettore non potrà che riconoscersi nei protagonisti.

Il libro si apre con una “Prima nota dell’autore” che in realtà è uno dei tre capitoli di una storia nella storia: quella di uno scrittore affermato e di una sua giovane collega che un po’ per volta entrano in profonda sintonia.
La storia principale invece racconta le vicende che portano i personaggi del libro, ciascuno con il suo vissuto, ad abitare in una stessa palazzina di Civitella Salentina, piccola città di mare.

La palazzina è stata costruita dal conte Giacomo Aquilino che, per sventare il piano della nuora interessata più alle sostanze degli Aquilino che al marito Augusto, si spoglia della proprietà divenendone usufruttuario.

Tom, e chi in realtà egli sia il lettore non senza sorpresa lo scoprirà solamente nell’ultimo capitolo, muore avvelenato, ma il libro non è un giallo perché non c’è ombra di poliziotto che indaghi, né a farlo è qualcuno degli abitanti della palazzina. Ciascuno di essi, tranne un paio, potrebbe essere il colpevole. Chi sia, se ne avrà voglia, lo deciderà il lettore basandosi unicamente sulla personalità dei protagonisti della storia, ma la cosa ha scarsa importanza perché il libro, in realtà, parla d’altro.
Tom abita al primo dei tre piani della palazzina, nell’appartamento di Maria Manteca e del figlio Paolo Di Matteo.

Maria, figlia di Antonio ed Erminia Manteca che abitano nell’altro dei due appartamenti del primo piano assieme al nipote Cristiano, restringe il figlio in una prigione psicologica tanto angusta da impedirne il normale sviluppo della personalità, cosa che porterà il ragazzo sull’orlo del suicidio per overdose. Il comportamento di Maria Manteca è frutto della (dis)educazione ricevuta dalla madre Erminia Manteca. Una delle tesi del libro, infatti, è che i guasti psicologici subiti da un bambino protraggono i loro effetti nocivi per generazioni. Il guasto di cui si parla nel libro ha inizio con la violenza da parte del padre subita da Erminia che, non difesa dalla madre, incattivisce fino a conseguenze estreme a spese del marito Antonio, dei suoi tre figli e, per il tramite di Maria, sul nipote Paolo. Il nipote Cristiano, invece, grazie alla forza del suo carattere, riesce a non essere schiacciato dalla pressione psicologica famigliare.

In uno dei due appartamenti del secondo piano abita Walter Fusco, uno scrittore che rovesciando il tavolo della propria vita, attorno al quale si erano appollaiati troppi commensali, partecipa, pur senza condividerne la filosofia, ad un reality letterario e si accinge a pubblicare il suo primo romanzo.

Nel secondo appartamento abitano Miriam Bellucci e Marco Cioni, infermiera lei e militare istruttore di corsi di ardimento lui. Marco muore in seguito a un incidente causato da Tom. Miriam e Marco si conoscono nell’ospedale dove lei presta servizio e dove lui era stato ricoverato dopo un incidente in caserma.

Nell’unico grande appartamento del terzo piano vive il conte Giacomo Aquilino, uomo sagace che, dopo aver barattato da bambino la fede con un cucchiaino di zucchero, si converte in età adulta. La storia della sua conversione è raccontata con dovizia di particolari e con la narrazione di alcuni avvenimenti straordinari.

Fonte: http://www.segmentieditore.it/le-novita/silenzio-muto-di-corrado-pace.html