«Se il cittadino si sente privato dei diritti e poco tutelato, tenderà a guardare con frustrazione allo Stato, a non occuparsene più e a volte persino a emigrare all'estero. Se, al contrario, il...
postato da Antoniomaria il 07/12/2018
Categoria: Italia - tags: cittadini

«Se il cittadino si sente privato dei diritti e poco tutelato, tenderà a guardare con frustrazione allo Stato, a non occuparsene più e a volte persino a emigrare all'estero. Se, al contrario, il cittadino sente che i suoi diritti sono salvaguardati costantemente, e ancor di più in tempi di crisi,sarà spinto ad occuparsi del proprio Paese. Pagherà le tasse più volontieri, perché in cambio ha dei servizi, lavorerà più volentieri, perché in cambio avrà soddisfazione e denaro. E farà crescere economicamente tutto il Paese».

Secondo All, i diritti non rispondono solo a una richiesta di giustizia, ma potrebbero rispondere anche a un bisogno più meramente pratico, domestico, economico. Che, di questi tempi, certo male non farebbe.

A ragionare e confrontarsi su queste proposte, oltre a Rosaria Iardino, ci saranno il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, il consigliere politico per i diritti civili di Barack Obama Stuart Milk (presidente della Fondazione Milk), il docente dell'Università Bocconi Matteo Winkler e molti altri rappresentanti delle istituzioni e della società civile.

Fonte: http://style.cnlive.it/news/dall-italia/2012/10/03/cross-atlantic-global-summit-all--un-nuovo-approccio-alla-tutela-dei-diritti-umani.aspx