Vescovo confessa: "Ho detto se mi interrogano mentirò ai giudici". Il popolo indignato pretende le dimissioni.
postato da batman il 21/01/2019
Categoria: Attualità - tags: abusi + aiello + avellino + scandalo + vescovo

Dopo la confessione fatta dal Vescovo Arturo Aiello al giornalista Franco Genzale in cui Mons. Aiello ha ammesso di aver dichiarato pubblicamente: “Se mi interrogano mentirò ai giudici” il clima in città è teso. La delusione si respira nell’aria e, tra gli intervistati, il malumore e la rabbia sono davvero forti. Tale affermazione infatti, pronunciata ad un ritiro del clero dinanzi a tutti i preti, ha lasciato di stucco il popolo di Avellino che ormai sembra indignato e ha messo in discussione la credibilità di Arturo Aiello come Vescovo, reo secondo la gente di non essere degno di ricoprire il proprio ruolo di Vescovo dopo una simile affermazione così contraria agli insegnamenti del Vangelo (oltre che della legge).

La vicenda verificatasi in seguito allo scandalo dei volantini in cui si accusavano pubblicamente relazioni sessuali di preti e presunti abusi sessuali, ha un peso enorme sulla credibilità di Mons. Arturo Aiello. In molti in seguito all’inchiesta portata avanti dal giornalista Franco Genzale temevano che, potesse infatti essere stato un prete ad aver fatto quella dichiarazione così scandalosa, ma nemmeno i fedeli più ottimisti e vicini ad Aiello potevano arrivare a pensare che si trattasse proprio di chi dovrebbe “illuminare” la Chiesa di Avellino e cioè il Vescovo in persona.

L’imbarazzo è totale e palese. A questo punto ora tutto viene messo in discussione e perde di credibilità.

Il “silenzio” stesso della stampa locale sembra forzato e irrita ancora di più il popolo che si sente abbandonato.

Il tentativo di giustificare una simile dichiarazione per giunta con il modello del paradosso sembra una più palese figuraccia oltre che una evidente conferma in merito ai contenuti del volantino e al messaggio di protezione che il Vescovo sembra voler dare a quei preti che insieme a lui ora molti vorrebbero vedere sotto processo.

Anche il tentativo di far credere pubblicamente che si ritenga possibile che una sola persona (il Vescovo ha dichiarato di non sapere assolutamente che altri avessero aiutato don Enrico Russo) possa aver fatto un volantinaggio di quelle dimensioni, rende ancora più rovinosa e imbarazzante la caduta di stile del Vescovo Aiello che sembra in città aver perso ogni credibilità.

I commenti sono duri da parte della gente e molti vorrebbero le sue dimissioni. Anche i recenti fatti di cronaca che stanno investendo la diocesi di Teano-Calvi (di cui all’epoca in cui sono avvenuti gli scandali era Vescovo proprio Aiello) e su cui la Chiesa di Roma sta intervenendo duramente ora sembrano aprire gli occhi al popolo avellinese.

Fonte: /http://www.orticalab.it/Scandalo-in-Diocesi-il-Vescovo-si