Una delle tappe che mi ha maggiormente sorpreso della mia ultima crociera è stata sicuramente quella di Messina, scalo in cui ho avuto occasione di scoprire la bellissima Taormina. Si, lo so:...
Taormina

Una delle tappe che mi ha maggiormente sorpreso della mia ultima crociera è stata sicuramente quella di Messina, scalo in cui ho avuto occasione di scoprire la bellissima Taormina. Si, lo so: ogni valutazione è assolutamente soggettiva ma, in questo caso, penso sia davvero difficile non apprezzare Taormina per la sua storia, la sua ricchezza culturale (passata ed attuale), i suoi panorami, i suoi colori e la sua natura.

 

Maupassant la descrisse così: "Se qualcuno dovesse passare un solo giorno in Sicilia e chiedesse cosa bisogna vedere, risponderei senza esitare Taormina. E’ soltanto un paesaggio, ma un paesaggio in cui si trova tutto ciò che sembra creato sulla terra per sedurre gli occhi, la mente e la fantasia".

 

La città dista circa 45 Km da Messina ed è raggiungibile percorrendo l’autostrada A18, in direzione Catania. Fondata nel 358 A.C., sorge su un altopiano del Monte Tauro, a circa 200 metri dal livello del mare. La prima caratteristica a colpire è sicuramene lo scenario in cui è ubicata: la città, infatti, si apre sullo Ionio e domina un panorama spettacolare, in cui il protagonista principale è senza ombra di dubbio l’Etna, il vulcano più alto d’Europa.

La città, poi, è sommersa in un’atmosfera medievale. Gli edifici, che risalgono per lo più a quell’epoca, hanno un indiscutibile fascino, capace di ricreare un’ambientazione tale da far pensare, per un attimo, che il tempo qui si sia realmente fermato!

Passeggiare per il piccolo centro storico di Taormina è molto semplice e piacevole. Il breve tragitto che unisce Porta CataniaPorta Messina è un continuo susseguirsi di locali tipici, bar, negozi ed edifici storici. Nel mezzo, la splendida Piazza IX Aprile, con la chiesa di Sant’Agostino, caratteristica per le sue forme gotiche, la chiesa seicentesca di San Giuseppe e dove è inoltre possibile ammirare, dal parapetto, un panorama realmente unico della baia, in cui un mare blu ed un cielo turchese offrono una profondità a perdita d’occhio.

Ma un’attenzione particolare merita il Teatro antico greco-romano. Situato ai confini della città vecchia, fu costruito dai Greci nel III secolo A.C. e rivisitato dai Romani nel II secolo D.C. Conosciuto e rinomato in tutto il mondo per la sua bellezza ed il suo sorprendente sistema acustico, è ancora oggi regolarmente utilizzato per rappresentazioni teatrali, festival estivi e concerti. E’ il secondo in Sicilia, per grandezza, dopo quello di Siracusa.

Una particolarità che lo contraddistingue risiede nel fatto che si tratta di un’opera progettata e realizzata con esposizione a sud: posizione inusuale e che generalmente non veniva mai adottata, per evitare soprattutto di esporre gli spettatori al caldo del sole estivo. Tale scelta, tuttavia, era giustificata da diversi motivi. La terrazza su cui poggiava la città era a sud della collina su cui sorge il teatro e  quest’ultimo non poteva volgere il dorso alla città. Inoltre, una simile posizione, avrebbe in qualche modo addolcito la ripida collina su cui è poi sorto.

Il teatro si divide in tre parti: la scena, l’orchestra e la cavea. La scena è quell’area del teatro dove agivano gli attori e che, secondo le ricostruzioni storiche, era ornata da due serie di colonne, l’una sovrapposta all’altra. Sulla scena oggi si conservano ancora sei basi di colonne e quattro colonne di stile corinzio. Accanto alla scena si trovano due grandi stanzoni che venivano usati dagli attori per i vari cambi di costume.
L’orchestra è la parte più bassa di tutto il teatro. In questo spazio venivano collocati i suonatori degli strumenti musicali che accompagnavano la rappresentazione.
Infine, la cavea è formata dalla gradinata che partiva dal basso e andava salendo verso l’alto, allargandosi fino alla sommità, dove prendevano posto gli spettatori. I gradini sono tutti stati ricavati dalla roccia viva.
La forma del teatro, infine, permetteva di beneficiare in tutti i settori di una perfetta acustica.

Il paesaggio che fa da sfondo è realmente straordinario: l’Etna in primo piano con l’azzurro infinito del cielo che si confonde con il blu del mare. Spettacolare di giorno e sicuramente molto suggestivo di notte.

Si tratta di un’escursione molto interessante – personalmente mi ha entusiasmato! – e che sicuramente mi sento di consigliare a tutti. Taormina è senza dubbio uno degli "angoli" più suggestivi della bellissima Sicilia e, più in generale, dell’Italia. E vanta, tra l’altro, un clima ottimale, che d’inverno raramente scende sotto i 15 gradi e nei mesi estivi difficilmente supera i 30.

Costa Crociere, in questo periodo, propone lo scalo a Messina con Costa Deliziosa, nell’ambito della crociera "Mari e Miti": itinerario di 10 giorni alla volta di Egitto, Cipro, Turchia e Grecia.

Per la prossima stagione estiva, invece, un gradito ritorno nel Mediterraneo toccherà questo scalo: sarà infatti Costa Romantica con l’itinerario da 7 giorni in Grecia e Turchia.

Fonte: http://imblogger.altervista.org/2010/09/17/scalo-a-taormina-perla-mediterranea-di-rara-bellezza/