Guerra su Bolzano. Fpoe: “Doppio passaporto agli altoatesini nel 2018” Lo ha annunciato il parlamentare austriaco Neubaur. Domani incontro tra Juncker e Kurz
postato da BEZZIFER il 19/12/2017
Categoria: Italia - tags: politica

Sapete come si dice da noi? Ma va a dar via al cul, Werner Neubaur… magnateli te i crauti!

Pubblicato il 19 dicembre 2017

Guerra su Bolzano. Fpoe: “Doppio passaporto agli altoatesini nel 2018” Lo ha annunciato il parlamentare austriaco Neubaur. Domani incontro tra Juncker e Kurz

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Buffonata che può portare brutte cose., siamo tutti cittadini europei e in europa c’è la libera circolazione delle persone, poi le tasse uno le paga dove risiede, cioè nello stato di cui gode i servizi.STOP.Purtroppo il problema è che loro intendono come casa loro il “sud Tirolo” che per noi è l’Alto Adige, quindi questi sono passi per ottenere o pretendere domani una sorta di annessione di quella tetta all’Austria. A loro interessa zero il passaporto che oggi come oggi non serve a nulla, loro vogliono un Alto Adige austriaco, vogliono portarsi via la terra. E qua la musica è ben diversa. Che furboni del cavolo: non vogliono gli emigranti però (per fomentare divisione e disordini) concedono la cittadinanza ai loro “cugini” che vivono in Italia? Ma al “nostro” governo non c’è nessuno che gli risponda per le rime? Ma che cavolo di Europa è questa se appena uno prova a girarsi ti sparano alle spalle! Mi chiedo, con l’Austria, oltre che come piccolo Stato confinante, cosa abbiamo in comune?

La storia ci insegna che il populismo in Austria non poteva che prendere una piega anti-italiana. Lascerei a loro il piacere in Alto-Adige di scegliere le razze buone, da premiare col passaporto, e quelle da lasciar perdere. L’Italia dovrebbe mantenere fermo il timone nella direzione finora tenuta: il modello altoatesino è multiculturale e multi linguistico, ma non multietnico, perché il concetto di gruppo etnico per la legge italiana non esiste ed è un’assurdità. Sono tutti cittadini italiani, che meritano la stessa protezione e la stessa tutela. Naturalmente ogni altro contatto con Vienna sulla questione altoatesina dovrebbe essere sospeso fino a quando lì ci sarà un governo decente.E se un governo austriaco è decente ai fini degli interessi italiani di sicuro lo decide l’Italia, non certo gli austriaci. Particolarmente quando è un governo che si appoggia ad ambienti che non fanno troppo mistero di desiderare un plebiscito sulla sovranità dell’Alto-Adige. Loro possono decidere di votare chi vogliono anche un nuovo Hitler ma non saremo liberi di non intrattenere cordiali relazioni se questi soggetti ci provocano o dobbiamo sempre e solo subire? la cittadinanza la diano a chi vogliono! Pero’ gli Austriaci non possono avere doppia cittadinanza con nessun Paese (a parte casi di coppie miste i quali figli nascono in Austria,a loro e’ concesso)Quindi e’ chiaro il pretesto per riaprire (in modo sciocco) una vecchia questione che darà solo problemi agli Italiani che qui viviamo.

Basterà applicare lo stesso principio che vige in Austria” Non e’ permesso agli austriaci, o a chi ne faccia richiesta la doppia cittadinanza con nessun paese ! Quindi chi opta per la Cittadinanza Austriaca,rinuncerà a quella Italiana! Mi sembra poi chiaro, che siccome il territorio è Italiano, saranno (se non vogliono trasferirsi) altri Austriaci che vivono all’estero . Questa e’ una barzelletta, perché e molto improbabile che l’Austria che pretende di “riprendersi “un territorio Italiano, e in che modo poi, con la forza?Quindi chi vuole si trasferisca ,perché come si dice in Italia :non si può avere la botte piena……ingerenza da quattro soldi da rispedire al mittente sbattendo la porta in faccia, soprattutto perché Austria ha sempre fatto comodo scaricarci la patata bollente…. in realtà del sudtirolesi gli austriaci non sanno cosa farsene. Comunque gli altoatesini hanno ottenuto molto più di quanto era lecito.

ORA:Non fare nulla non è la mossa più intelligente. E’ solo l’unica mossa che possiamo fare se non ci vogliamo incartare sulla via delle provocazioni reciproche. Ieri sul Corriere della Sera Giannantonio Stella spiegava che non è per niente uno scherzo che su una fetta di territorio italiano ci siano il 75% dei residenti che hanno il passaporto del paese confinante. Prima o poi si comincerebbe a dire che sui comuni di quella provincia sventola la bandiera sbagliata. Ed un giorno ci ritroveremo nella stessa situazione in cui oggi si trova la Spagna di fronte alla sfida catalana. Un parlamentino autonomo controllato da una maggioranza autonomista che diventa indipendentista invocando il diritto di autodeterminazione ed in quanto cittadini austriaci chiederebbe la mediazione austriaca per difendersi dall’aggressione liberticida e neo fascista del governo di Roma.
Signori stiamo tutti ben attenti che quando si fa finta di nulla e ci si limita a voltare la facci altrove le questioni spinose non si risolvono da sole ma tendono solo ad incancrenirsi ed a peggiorare.Si mettano le cose in chiaro fin da principio per evitare inconvenienti ben più spiacevoli dopo!

Perché guardate che la questione è solo in parte quella della sovranità dell’Alto-Adige, e forse questo aspetto non è neanche il più importante. Considero quella austriaca una provocazione assai grave sopratutto perché mira a mettere un cuneo etnico tra le comunità dell’Alto-Adige, muovendosi in direzione esattamente opposta a quella dell’Italia, che ha promosso multiculturalismo e multilinguismo in un clima di rispetto per tutti e uguaglianza.Inoltre non sono le spinte separatiste in sé che si originano nell’Alto-Adige che mi preoccupano, ma quando queste trovano sponda in ambienti governativi austriaci, perché allora la cosa si fa pericolosa. A quel punto noi saremmo costretti a reagire guidati dall’articolo 5 della costituzione, secondo cui l’Italia è una e indivisibile, e questo pianterebbe un grave dissidio nel cuore dell’UE.Mentre con un’Austria dialogante e rispettosa (come in fondo è stata per decenni) io sarei persino disposto a fare concessioni anche più sostanziose sul’autonomia (arrivando persino a intravedere forme di sovranità condivisa su quel territorio), con un Austria che ci manca così palesemente di rispetto io non credo che non possiamo fare finta di niente.

Quando arrivano al governo (e, in questo caso, anche al potere – che in uno Stato di Diritto democratico sono due cose diverse) persone fortemente ideologizzate prive di cultura istituzionale, possono fare solo danni.
La questione era stata risolta fin dal 1946 dall’accordo De Gasperi – Gruber; rimettere in discussione in maniera unilaterale un accordo internazionale è estremamente pericoloso, perché vorrebbe dire tornare indietro di 70 anni, compromettendo lo Statuto di autonomia della provincia di Trento e Bolzano.
L’Italia potrebbe rispondere sanzionando, in qualche modo, le aziende che hanno delocalizzato in Carinzia, potremmo smettere di andare in vacanza in Austria etc. etc.
L’Austria ha molto da rimettere in questo contesto, purtroppo estremisti e populisti sono miopi e ignorano la Storia.
Credo che anche noi italiani dovremmo riflettere, prima di far andare al governo istrioni privi di cultura istituzionale.

A BUON INTENDITORE POCHE PAROLE.

Fonte: http://http://bezzifer.myblog.it/2017/12/19/sapete-come-si-dice-da-noi-ma-va-a-dar-via-al-cul-werner-neubaur-magnateli-te-i-crauti/