Un nuovo libro su Giacomo casanova ci svela gli stretti legami fra la società mondana del settecento e di oggi

Ruby e il Cavalier Casanova - Un nuovo libro su Giacomo casanova ci svela gli stretti legami fra la società mondana del settecento e di oggi

postato da fiesta il 20/04/2011
Categoria: Attualità - tags: casanova + cavaliere + gossip + mondanita + ruby + scandali + societa
O'Murphy, François Boucher (una delle favorite di Luigi XV, presentatagli da Giacomo Casanova)

Nel Settecento, al tempo di Giacomo Casanova, il “libertinaggio” fu la parola d’ordine numero uno in società; tanto che troviamo numerose figure di nobili, letterati e cardinali, che avevano decise di dedicare la loro esistenza al “tempio di Venere”. E, strano a dirsi, allora come oggi queste figure influenzarono notevolmente la cultura del tempo: c’era chi li criticava aspramente, e chi ne era immensamente affascinato. Tuttavia, questi uomini famosi, erano continuamente esposti all’opinione pubblica, ed ogni scappatella o atto “illecito” da loro compiuto veniva subito saputo da tutti, e tutti se ne meravigliavano, proprio come oggi; quando poi in fondo non si trattava di avvenimenti tanto strani per la morale del periodo. Alcuni di loro, come Casanova, del quale presenteremo un documentatissimo libro uscito in un nuovissimo formato tecnologico per l’iPAD “Sulle orme di casanova nel Granducato di Toscana”, sono addirittura entrati nel mito.

E proprio parlando di scandali e di libertinaggio, occorre dire che anche il libertinaggio del settecento era caratterizzato dalla distinzione fra il privato e il pubblico, fra ciò che succede nelle camere dei palazzi e le chiacchiere e le voci che si rincorrono alle feste, alle cene e ai balli. Praticamente il gossip, che oggi con lo sviluppo dei media si rincorre anche sul web, raggiungendo una massa di persone allora impensabile.

A proposito di Ruby e di minorenni, delle cui vicende sono piene le cronache dei giorni nostri, chi ha letto le Memorie dell’avventuriero veneziano, sa che una folla di bambine popolava le pagine della sua autobiografi.  Ragazzine di tutte le età: prepuberi o appena entrate nella pubertà,  ingenue, maliziose,  povere o di famiglia borghese, incolte o di buona educazione, queste figure esercitavano un grande fascino sul grande seduttore. E se è vero che nel Settecento l'inizio dell'esperienza erotica era precoce per le donne, tanto che l’età media del matrimonio per una ragazza era tra i 15 ed i 18 anni., le protagoniste delle avventure di Giacomo restano spesso molto al di sotto di questo limite. Senza pensare alle pratiche di alcuni potenti, come il Re di Francia Luigi XV, che nel parco di Versailles disponeva di una piccola casina di caccia in cui vivevano numerose ragazzine tra i 13 ed i 16 anni, che si trovavano lì esclusivamente per soddisfare i piaceri del re. E a proposito di personaggi popolari, oggi accusati di “procacciare” le fanciulle al potente di turno, allora Casanova procuro la più bella fanciulla del Paese proprio al Re di Francia! E allora, che le riviste erano meno diffuse e non c’era la televisione, i romanzi erotici erano ispirati a storie vere di persone dell'aristocrazia e della monarchia, scrittori, politici, attrici. I lettori del settecento erano affascinati da queste storie dei Vip, così come noi siamo oggi affascinati dagli scandali dell’attualità. Insomma, niente di nuovo sotto il sole..

Allora, non c'erano limiti di sorta, per i re o le regine, per gli alti dignitari di corte e i ricchi borghesi di avere uno o più amanti. Ed è' proprio attorno al diciottesimo secolo che si delinea la figura della "favorita", l'amante ufficiale del sovrano. La Pompadour era una di queste donne che godeva dei favori di principi e primi ministri, come ci racconta Giacomo Casanova, e alle favorite si rivolgevano i rappresentanti di altri paesi per ottenere favori. Queste favorite, proprio come avviene oggi in politica, generalmente erano scelte tra le dame di corte, ma potevano avere anche un'estrazione meno nobile, come ballerine, cantanti e attrici.

Giacomo Casanova è il personaggio che incarna e rappresenta il lato godereccio, lussurioso e decadente del settecento. Nella sua vita volle giuocare innumerevoli ruoli: filosofo, spia, libertino, evasore, letterato, giocatore, falsario, seduttore, baro, poeta, imbroglione, furfante, blasfemo, alchimista. Frequentava i migliori salotti, i teatri più alla moda, il Ridotto ove sperperava ducati d'oro ai tavoli da gioco, o i postriboli più squallidi e ovunque passava lasciava una scia di scandali.

E allora ecco un libro che ci svela e fa scoprire i lati nascosti del grande seduttore Giacomo Casanova: questo personaggio di avventuriero arcitaliano che, non possiamo negarlo, rappresenta un lato della nostra società sino dal ‘700: Sulle orme di casanova nel Granducato di Toscana”, autore Stefano Feroci, Masso delle Fate Edizioni, che sta uscendo in questi giorni edito nel nuovo moderno formato eBook su iPAD (http://itunes.apple.com/it/app/casanova-in-toscana/id430337000?mt=8&ign-mpt=uo%3D4), o tradizionale su carta. Tra scene libertine, visite di giovani ballerine minorenni, donne travestite da castrati e “scoperte” da Casanova, scandali di gioco, truffe e serate all’insegna della poesia , quest’opera breve scorre velocemente, unendo la gradevolezza della lettura con l’interesse storico.

Nell'arco di poco più di dieci anni Casanova soggiornò ben quattro volte in Toscana, riuscendo ogni volta a cacciarsi nei guai e a farsi espellere per fatti di soldi, gioco, truffe, donne. Questi viaggi, che Giacomo Casanova intraprese nel Granducato di Toscana tra il novembre-dicembre 1760 e il luglio-dicembre 1771, sono stati ricostruiti con grande abilità da Stefano Feroci, che non tralascia di arricchirli con documenti inediti provenienti dagli archivi Toscani. Questo libro ci svela un lato inedito di Firenze e della Toscana del Granducato e del Granduca Pietro Leopoldo, facendo anche nuova luce sulla vera vita della alta società in tutti i tempi e svelando le similitudini e i peccati dei potenti in tutte le epoche.